Eccomi qui, non mi piace tanto scrivere con quest’aggeggio (è un software un po’ new-age che ho scaricato l’altra sera) ma già che ci siamo scriviamo, che scrivere, una volta che uno è lì a scrivere, bisogna scrivere, altrimenti cosa si sta lì a scrivere a fare, se non a scrivere. Perché è facile mettersi lì a scrivere e non scrivere, facile, bravo, così son capaci tutti, ma mettersi lì a scrivere e poi scrivere, per giunta, è una cosa difficilissima che io vi sfido, a provarci, e se poi siete davvero bravi dovete provare a mettervi lì a scrivere, e scrivere sullo scrivere, che è una cosa che secondo me bisogna esser dei maestri, star lì a scrivere di scrivere, è come pensare di pensare, o suonare di suonare, o lavare i piatti di lavare i piatti. Son cose che bisogna esserci portati, non si può mica improvvisare, scrivere di scrivere, perché alla fine magari hai scritto un po’ di righe ma in realtà non hai scritto niente, e invece bisognerebbe scrivere di scrivere scrivendo qualcosa, non scrivere parole a caso, ma questo è difficilissimo, non solo bisogna esserci portati, bisogna esserci nati, altrimenti non si fa, non si fa proprio, non si impara. Io non lo so se ci son nato, ma se sono ancora in tempo, lo nasco.