vita di blogger

Se otto ore vi sembran poche

Ieri mattina, quando è suonata la sveglia, dormivo. Che, come frase, sembra un po’ buttata lì come quella vecchia faccenda del signor De La Palisse, quello che dieci minuti prima di morire era ancora vivo, e invece no, questa frase ha senso, perché io di solito mi sveglio ben prima della sveglia, e corro di là a spegnerla veloce, perché come suoneria ho una canzone che fa un rumore che non vi dico (prima o poi se me ne ricordo la cambio, perché non se ne può più). Dicevo, mi son svegliato con la sveglia, mi son accorto che avevo dormito più di otto ore, m’è venuto da sorridere, perché era tantissimo tempo che non succedeva, dormire otto ore di filato, che sorpresa, che gioia. Questa è la cosa più bella che mi è successa ieri, e direi che ho finito. Comunque questo blog una volta faceva più ridere.

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34 thoughts on “Se otto ore vi sembran poche

  1. Pensavo raccontavi delle cose che fai in otto ore di lavoro per giustificare il fatto che, in realtà, é un lavoro serio, il tuo.

    (io non so mica che lavoro fai)

  2. maeandro says:

    Neanch’io so che lavoro fai, ma vorrei tanto provare a indovinare. Sai, è per la mia vecchia passione che almeno per un giorno vorrei provare a fare il cartomante.

  3. B says:

    Uno può essere anche sveglio quando suona la sveglia, perciò se dici che tu invece dormivi, non ci racconti affatto una cosa scontata, ma ci narri invece un Dettaglio significativo sulla tua mattinata odierna. Il fatto di stare sveglio per aspettare la sveglia e correre per spegnerla è molto interessante. C’è chi si mette le tutine e corre sul lungomare dando fastidio un bel po’ a chi ci va senza correre, c’è chi si denuda e si lancia per le campagne e torna tramortito col fiatone ma dice Mi sento proprio bene che ho espulso delle robe tossiche. E c’è chi invece corre per non sentire una musica che ha scelto lui medesimo, che se poi la cambia magari, la musica e allora è bella e non corre più, ma sta sotto la copertina a sentirsela tutta. Io mi vergogno se dormo tanto, mi sembra di fare una cosa che non si deve fare che dopo uno pensa di se stesso Ma che inetto che sono, ma che bambinone. E invece no, uno dorme l’equivalente di una giornata lavorativa e alla fine pensa Però, che bel lavoro dormire 8 ore!. Io mi diverto tanto qui, adesso, in quest’epoca di declino del tuo blog Alessandro, c’avrò uno spirito di patata mediocre, di quelle che se le fai lesse si spappolano tutte e non ci viene nemmeno il purè?
    Maeandro, cosa vedi nelle carte oggi? A me mi avevano insegnato a leggere quelle da briscola e dicevo sempre La tua storia non ha futuro, c’è una coppia di amici che ti é ostile, c’è l’Angiolino spadato che trama contro di te e la Pita che ti difende, ad esempio. Ci credevano in pochi, però, alla mia chiromanzia.

  4. Petruschov says:

    Io ci avevo un compagno di stanza che per suoneria ci aveva l’Alba di Grieg, quella dal Peer Gynt. Ogni mattina lo svegliavo io urlando che spegnesse la sveglia se ci teneva alla vita. Tanto l’ho sentita che poi mi sono letto il Peer Gynt, e ho anche imparato a suonarla sulla tastiera, che io non so suonare quasi manco il campanello. Cosa non fa il condizionamento…

    Comunque @B: le tue predizioni cartomantiche non eran così campate in aria, perché quando dicevi dell’Angiolino che minacciava il futuro di chiunque, ci imbroccavi proprio. Ma forse questa andrebbe messa su Spinoza, in qualche maniera.

  5. leonardo says:

    Comunque andiamo con ordine inverso:
    - questo blog fa sorridere e star bene. adesso c’e’ poco da ridere
    - dormire 8 ore e’ un bel lavoro, confermo, ma ultimamente ci riesco poco io. (Un bel lavoro qui in emilia si vuol anche dire che e’ una cosa piacevole cioe’ non c’entrano i contributi INPS. [cfr. "Scusami bene, volevo sapere un lavoro..."])
    - della suoneria io posso commentare che devo abbassare il volume, ma purtroppo non ho ancora capito come si abbassa, il volume, pero’ cambiare Prelude And Yodel non c’ho mica tanta voglia
    - Ieri mattina, quando è suonata la sveglia, sognavo. :-( Che nervoso! Non e’ mica stato un bel lavoro

  6. maeandro says:

    B: Non è cosa si riesce a vedere nelle carte, ma cosa è disposto a credere quello che ti è di fronte. Anch’io inizierei con cavolate simili però poi direi che la mia forza è la lettura della mano o della pianta del piede dx o qualcos’altro più intimo.
    Alessandro. a me succede invece di chiedermi: ma son sveglio o sogno di esser sveglio e di star facendo proprio questo che sto facendo adesso. Proprio stamattina mi chiedevo: ma sono in bagno seduto sul water o sto dormendo e sto sognando di essere in bagno seduto sul water. Non riuscivo a decidermi se farla o trattenermi. Forse non c’entra niente però siccome m’è successo proprio stamattina.

  7. B says:

    Beh Maeandro, certo che come location onirica io non so ecco mah. Non ti vorrei dire Ma Maeandro, ma che sogni indecisi!

  8. maeandro says:

    B. stavo giusto pensando chissà mai perchè B. ha scelto come nome B. e non un nome di fantasia o un pseudonimo. Perchè un impersonale B.? E’ importante se voglio farti le carte ed avere qualche probabilità di catturare il mio potenziale cliente. Se dovesse essere solamente l’iniziale del nome sarebbe un controsenso per via del tuo stile di scrivere. No, non può essere. Se fosse perchè nella vita arrivi sempre seconda? Va meglio. E se invece fosse perchè sei sempre stata a scuola nella sezione B.? Banale. O se fosse per volere anche tu in B-day? Improbabile. Poi bisognerebbe vedere di che marca sono le stecche. Quando fumavo con più costanza di adesso che son Libero di fumare 1-2 sigarette al giorno e non costretto a non fumare, classificavo le persone in base alla marca di sigarette che fumavano. Quelli delle Alfa, e quelli delle Stop, e quelli delle Muratti. E’ vero hanno personalità diverse.
    Poi si inizia parlando della sensibilità, della tensione e poi giù.

  9. B says:

    Ma Maeandro, ma c’hai ragione: se devi farmi la carte necessiti di più informazioni, è vero assai. Allora B come lato B, perchè mi ritengo persona fortunata, in maniera molto personale. Nella vita non gareggio se non col lato A, e perdo sempre, c’hai ragione pure qui. Ho fatto la sezione B a volte, e sono banale come i tramonti e mi consunzio spesso, vero pure questo. Non chiedo le dimissioni di nessuno perchè non mi ci vorrebbero, tra i bloggers che non ho un blog, e poi anche perchè non mi piacciono le grillate (che adesso Maeandro m’hai cacciato in un Vespaio, accidenti) . Le classifiche delle sigarette sono molto veritiere, c’hai ragione pure qui. Elenco esempi esemplificativi di ciò che vado dicendo vagando tra i fichi secchi:
    - No Camel perchè le canne non me le so fare e non riesco mai a trovare qualcuno disposto a provare insieme a me che mi ridono tutti dietro perchè ormai non si fa più (tardona)
    - No Multifilter perchè sono troppo lunghe e le fuma mia sorella che è una che tutti dicono Vuoi una sigaretta? (e invece a me non me lo chiede nessuno, che anzi le nascondono se mi avvicino)…
    Nei tempi arditi ero una da Marlboro rosse, no pacchetto morbido perchè quello se lo mettevano i maschi sotto la mezza manica e faceva tanto Sly.
    Ora con tutti questi elementi in tuo possesso, dovresti perciò non avere dubbi su cosa fumo in questa fase famelica della mia sempiterna esistenza, a stecche alla volta, datosi che possiedo un’immane sensibilità, mi tendo sovente e poi… giù non saprei cosa intendi, o Maeandro!
    Poi però ti devo dire, come rilevamento stilistico-semantico, che le tre tipologie di sigarette che elenchi (Stop, Alfa, Muratti) a me mi hanno fatto riflettere un bel po’ sulla tua collocazione storica e geografica. Mancavano le EmmeEsse, le Nazionali Senza Filtro e le Guluas e ti collocavo tra i camionisti di Giancarlo Giannini “Strengers in ze naait!”.
    Ora attendo il responso del Sibillo. Mago Maeandr, dimmi: c’ho una speranza che mi si sciolga il sale che ho sparpagliato in eccesso sulle patatine carbonizzate nel forno nemico, nel buio pesto dello sgabuzzo dove le ho imboscate declamando a tutti Tra poco si cena? Eh? Salvami dal linciaggio, o Maeandro, che già mi hanno lapidato coi mandarini che ho sbagliato a comprare che sono tutti pieni di semini che sembrano dei deficientoni.
    Seiv auar soul!

  10. B., il tuo assoluto disprezzo per la lunghezza normale di un commento e per le convenzioni della logica aristotelica nella scrittura, la ritrosia nel dire chiaramente quale cazzo di marca di sigarette fumi, tutto ciò, dicevo, mi fa pensare che B. sia l’iniziale di Barbara, una specie di Conan il Barbaro con la cicca in bocca e tanta tanta fantasia.

  11. B says:

    Popinga tu sei un ipotetico traditore nottambulo, ma non abbastanza. Mi fai tanta paura con le tue mine vaganti che mi sentirei quasi quasi di confessartelo, che acciderbolina di sigarette fumo. Magari te lo dico un’altra volta, se me lo chiedi con il giusto garbo. E te lo dico con un milione di parole, tante quante le cicche che c’ho qui. E comunque chiamalo stupido, Conan il barbaro. C’è diventato lui Governatore, mica Woody Allen!

  12. Alessandro says:

    “il tuo assoluto disprezzo per la lunghezza normale di un commento e per le convenzioni della logica aristotelica nella scrittura, la ritrosia nel dire chiaramente quale cazzo di marca di sigarette fumi” mi è piaciuto molto. Merit o marlboro light?

  13. cica says:

    E comunque sia, io ho trovato curioso assai il fatto che tu abbia la sveglia in un’altra stanza. Che io la tengo lì vicina, perchè almeno se mi coglie nel sonno col suo suonare la posso stendere con un pugno bene assestato senza disturbarmi troppo.
    Che svegliarsi è un brutto affare! Specie se stavi dormendo. E io la mattina mi sveglio per gradi; per esempio, i primi cinque minuti giro per casa con un solo occhio aperto, così con l’altro dormo ancora un po’. Che se ne imparano di cose nella vita!

  14. leonardo says:

    Un mio amico tiene la sveglia nella stessa stanza, cioe’ in camera da letto, e non dorme in cucina, dorme in camera da letto, ma tiene la sveglia dalla parte opposta della camera, cosi’ quando suona non ci arriva perche’ non ha una camera piccola che ci sta solo il letto (mi sto incartando? questo blog predispone agli incartamenti. sara’ perche’ siam quasi a natale? intendo che si incartano i regali, ma anche no, aiuto…). Dicevo e’ costretto ad alzarsi per andare a spegnerla. Da un certo punto di vista si vuole bene, da un altro punto di vista si vuole male. Pero’ e’ una mia opinione io non lo cosa si vuole lui. Io ultimamente spengo la sveglia e sto a letto quindi arrivo tardi in ufficio. Io per me non mi voglio bene

  15. Alessandro says:

    No, io la sveglia la tengo nella stessa stanza in cui dormo, come è giusto, ma siccome mi sveglio quasi sempre prima che la sveglia suoni, vado in cucina o in bagno e la sveglia rimane in camera, per cui, nell’altra stanza, come è giusto che sia. O no?

  16. maeandro says:

    B. Cominciamo con le sigarette. Come fai a mettere le Muratti con le Stop? Le Muratti le fumano quelli che non si sentono di uniformarsi agli altri e pur di distinguersi fumano sigarette schifose. Anni fa lavoravo per un’azienda dove un socio, il più simpatico ma che in azienda valeva meno del due di spade, e si vociava che avesse “na vena de dolse” per via delle frequentazioni guy. Era proprio lui che apostrofava tutti con l’epiteto “Maeandro” che ora mi son scelto come nome(required) anche se io l’avevo utilizzado pensando alla pronuncia tipicamente veneta.
    Lui ne fumava una stecca a settimana.
    Le Alfa le associo a Gastone, classe 1926, falegname ed etilista ora defunto. Lo trovavamo al bar quand’eravamo ragazzi agli inizi degli anni 80 e ci divertivamo a canzonarlo. Era per lo più ubriaco ed aveva le unghia del pollice e del mignolo lunghissime che utilizzava come pinze per fumare l’Alfa senza filtro fino all’ultimo. Poi di solito con la brace accendeva l’Alfa successiva. L’indice ed il medio della mano destra avevano un colore aranciato tanto era la nicotina che vi si era depositata. Quand’era ben carburato raccontava di aver visto gli Ufo sopra lo stagno dei Crudi (che sarebbe una famiglia del luogo). Su di lui si dovrebbe scrivere un’oretta.
    Come vedi persone diversissime.
    E tu? Prima di leggerti avrei detto che fumi delle slim, tipo Phillip Morris o giù di li.
    Poi invece a pensarci bene per te propongo, se esistono ancora, le Bis. Così ne puoi fumare quante vuoi.

  17. AB says:

    Il mio papà fumava le Stop, eio ricordo solo che puzzavano parecchio. Lui ha fatto il falegname, il camionista e il magazziniere. Non so se ci entra nelle categorie di Meandro. Invece la sveglia la tengo sul comodino a non più di 30 cm. dal mio palmo, così è facile spegnerla ed aspettare altri nove minuti per rispegnerla.

  18. maeandro says:

    AB: Quelli delle Stop son quelli che oggi direbbero… Mitici! A questa categoria per qualche mese appartenevo anch’io. Persone stupende, direi buone. Gente che non han paura di trovare grumi di tabacco più grandi della sigaretta stessa. E poi mantengon alla larga gli scroccatori, nessuno le vuol fumare.
    Mia madre fumava le Colombo. Ci voleva del fegato. Qualche sera fa mia madre mi diceva che doveva svegliarsi presto al mattino e che non sapeva come avrebbe fatto. Quando gli ho chiesto se avesse una sveglia mi ha risposto: son piena di sveglie. Peccato che Lei intendesse gli orologi da parete. Poi gli ho detto che gli lasciavo il mio telefonino o che l’avrei chiamata al telefono e lei mi ha risposto: Ma guarda che quando dormo non sento niente e non mi sveglia nessuno. Questa è una donna da Diana.

  19. Io Lucky Strike (Blue), perché ogni tanto regalano i pacchetti di tolla che mi piace usare per suddividere le monetine. Quando è pieno quello da 1 e 2 centesimi lo porto in farmacia o dal fornaio che me li cambiano.

  20. B says:

    Le Merit le fumava la mia migliore amica prima, adesso non fuma più, pur essendo ancora la mia migliore amica: trattasi di persona diplomatica, silenziosa e molto paziente. Direi perciò che le Merit non fanno per me. Le Marlboro Light sono per le fumatrici di classe, che hanno abbandonato gli stravizi pesanti della gioventù per concedersi il numero giusto di sigarette giornaliere, sempre rigorosamente sedute (fumatre in piedi è da Bocca di Rosa, mi hanno detto) e senza mai respirare con le narici taurine: trattasi di fumatrici non compulsive e molto charmant. Direi perciò che le Marlboro Light non fanno per me. In epoca di sciopero sciagurato tabacchi fumai pure le Stop, o le Diana, o quelle che sembrano dei bastonici di legno tipo liquerizia, quelle alla menta eccetera. Le Lucky Strike sono sempre state le sigarette dei Convinti, dei Decisi, degli Schierati, di quelli che non cambiano idea MAI. Direi perciò che le Lucky Strike non fanno per me.
    “Se proprio devo dire come mi vedo io, credo di essere una semplice ragazza in carne e ossa, per di più con poca pazienza”. Fumo le sigarette che ti fanno credere questo di te stessa.
    Ora mi sto recando di soppiatto e in tralice all’ex Campo di Concentramento di Fossoli, nella buca che so io per metterci i miei capitali. Mi ridurrò in miseria grazie ai Geni Padani che mi faranno multare ogni volta che oso girare il volante.
    Sarei quasi quasi tentata di andare in piazza anch’io per protestare contro questo abuso e per ribadire i miei Ideali.
    Chi è che ci sta e lancia un OPA per acquistare, per poi parcellizzare, smembrare e infine liquidare e liquefare nel Po costoro??? Niente di personale, soltanto questione di E’ ora di finiamola con ste verdate. Ecco.
    Popinga, proprio non potevo essere più concisa, proprio non je l’ho fatta Popinga. C’è un mondo così sterminato di nicotina dentro di me, perdonami Popinga, perdonami Alessandro, perdonatemi tutti.

  21. laperfidanera says:

    Io la sveglia l’ho sempre spenta prima che suonasse (all’epoca in cui lavoravo, ora sono pensionata, qualcosa di buono deve pur averla l’essee anziani!) ma non mi alzavo fino all’ora giusta, soprattutto col freddo invernale!
    In quanto al fumo, non ho mai veramente fumato, forse perché i miei genitori non me l’hanno mai proibito, anzi ricordo che quando andavano a fare una gita in Svizzera mi portavano certe sigarette multicolori (Palette, si chiamavano) che io offrivo agli amici: chissà quanto erano cancerogene, con quella carta colorata! spero di non aver fatto senza volere un “amicicidio”. Però a volte per accontentare mio marito ho fumato una delle sue Simplex (Nazionali Semplici, erano diventate introvabili per essere comprese nel famoso “paniere” dei prezzi, perché non variasse non le aumentavano, però neppure le producevano) o una Gaulois o perfino una Alfa, mentre non ho mai accettato una delle sue Marlboro: insomma, o non si fuma o si fuma davvero!
    Ma quello che mi è sempre piaciuto è l’odore dolce di certi sigari o della pipa. Del resto, sono celebre tra i parenti per gustare i liquori solo annusandoli: sono una appassionata di Rum, per esempio, o di certi amari, però solo l’odore, mi chiamano “cane da trifola”.
    Ora però che sto uscendo dall’influenza (non so che tipo, me ne sono stata da brava al calduccio senza né Tamiflu né niente, solo aspirina) e non ho ancora riacquistato il senso del gusto e dell’odorato e nel complesso mi sento un po’ “chunga” (pittorico termine canario per indicare che sono giù di squadra: vero che è una parola simpatica?).
    Accidenti, non sono riuscita a superare la prolissità di B. e meritarmi quindi una sgridata da Popinga, sarà per un’altra volta.

  22. Io fumo Chesterfield. Qualcuno mi dica che persona sono, che non l’ho ancora capito.
    Ah, a volte fumo le lucky strike per i pacchetti speciali, che van sempre bene per metterci il fumo. Ma non credo le lucky c’entrino molto con la mia pesonalità. Si, sono uno da chesterfield blu.

    @eio: sto blog fa sempre ridere uguale. Spesso fa più pensare che ridere. Perchè tu c’hai quella cosa che anche se scrivi 5 parole a caso ti vien fuori qualcosa di profondo. Io posso scrivere 200 parole e mi fa schifo quello che ho scritto. Allora ne tolgo un pò, cancello, correggo, arrivo a 70 parole, lo rileggo, non mi piace, lo striminzisco ancora, mi autoconvinco che tutti san scrivere belle cose se gli dai 3 pagine, mentre quelli fichi in 10 parole han detto tutto. (tu non rientri comunque tra i fichi perchè scrivi in fretta e mi dai fastidio che al primo colpo fai sempre centro) Ala fine mi trovo con tre righe, penso Beh dai non è male. Ma in realtà è solo che ho tolto il 90% di quello che ho scritto quindi ho tolto molte cose brutte e per forza è meglio di prima. Ma, a parte che non volevo neanche dir sta cosa, non so da dov’è saltata fuori… Beh volevo dirti solamente: non fare lo stronzo, ti hanno chiesto che lavoro fai. Sarebbe carino rispondere ai tuoi fans.

  23. @B: Fa conto che il tuo ultimo commentol’avevo saltato perchè non avevo più voglia di leggerlo.
    L’ho recuperato ora e no, io non ti perdono.

  24. mamminaninja says:

    oh, mi hai messo in confusione: rido più adesso o prima? E’ che non ci ho fatto caso.Comunque resti il mio blog preferito

  25. laperfidanera says:

    Aha! Lo sapevo! nessuno mi ha fatto notare che ho lasciato un periodo in sospeso. Sapevo che mi avreste saltato a piè pari. Curioso, questa espressione mi fa sempre venire in mente quelle vignette col tizio che cerca di dormire e conta le pecore che saltano lo steccato. Però le pecore saltano “a zampe pari”, no?

  26. leonardo says:

    io non fumo. sono allergico e mi vengono le bolle. o almeno funziona cosi’ se sto in un posto che fumano le MS e fumano tanto. oddio sono passati 30 anni che non vado regolarmente da mio zio che fumava le MS e fumava tanto. adesso non fuma quasi piu’ e ci vado molto meno, pero’ quando sento il fumo io scappo e cio’ mi toglie molto della mia gia’ scarsa vita sociale

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