Facebook, la vita, e tutto quanto
venerdì 18 dicembre 2009
Mi è capitato domenica di dover spiegare facebook a dei trentacinquenni che l’avevano sentito nominare solo al telegiornale, capita anche questo, voi non ci credete ma esistono, io li conosco, so i nomi, se volete ve li dico, e spiegare facebook a chi non ha idea di questo mondo qua è difficilissimo. Se già spiegare internet a uno che usa solo facebook è una bella impresa, spiegare facebook a chi è completamente vergine, be’, provateci, poi mi dite, perché è una cosa abbastanza infattibile. Parlando, mi son reso conto, m’è venuto da dire che su facebook (io odio facebook, credo che sia una cosa pensata male e eseguita peggio), le pagine degli utenti, prese singolarmente, non valgono niente, non servono a niente, non contengono niente, ma è l’insieme delle pagine di facebook a rendere facebook quel che è. Mentre spiegavo, pensavo a quella vecchia faccenda di John Donne*:
Nessun uomo è un’isola,
completo in sé stesso;
ogni uomo è un pezzo del continente,
una parte del tutto.
Se anche solo una zolla
venisse lavata via dal mare,
l’Europa ne sarebbe diminuita,
come se le mancasse un promontorio,
come se venisse a mancare
una dimora di amici tuoi,
o la tua stessa casa.
La morte di qualsiasi uomo mi sminuisce,
perché io sono parte dell’umanità.
E dunque non chiedere mai
per chi suona la campana:
suona per te.
E mentre rimuginavo questa cosa nella testa dicevo a questi trentacinquenni vergini di internet che una pagina di facebook, di per sé, non vale niente, ma sono le relazioni che la singola pagina intrattiene con le altre a renderla importante, e, mentre pensavo, mi son sentito dire È un po’ come la vita.


50 commenti
quindi adesso FB è diventato un po’ una figata ed è colpa tua. ma bravo! ma bravo! :)
potevi dire anche FB suca, alla fine, che nessuno si offendeva credo.
hai reso nobile un social network, che nobile non è.
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(alcun social network)
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in effetti mentre parlavo mi son vergognato.
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io ho provato a spiegare twitter a dei "vergini".. e mi sono sentita completamente inadeguata. Tu sei stato decisamente più illuminante :-)
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zio nobile di feisbuc bonino
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e scusate il serial comma nel titolo, ma mi ci voleva :)
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su fb posso segnalare delle cose a mia mamma e a mia sorella. Su ff no.
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più che altro, uno si chiede ma quanto cazzo è attuale John Donne? (Lui, quell’altro là di Stratford, il povero Marlowe: forse c’era qualcosa nell’aria, che stimolava il genio. Vabbè. Mi scusino.)
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For whom the bell tolls. Grande pezzo dei Metallica. Ora chiedo a Lars Ulrich l’amicizia su FB
John Donne, attuale: vabbè, non è che ha svelato un gran segreto in quella poesia
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John Donne, attuale: vabbè, non è che svelato un gran segreto in quella poesia
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No scusa, ci ripensavo: per spiegare facebook ai tuoi amici bastava che gli dicessi che serve a farsi i cazzi degli altri (ditemi voi che non è così). Poi ognuno trae da solo le conclusioni, cioè ad esempio che siccome serve a quello, e tutti lo sanno, è come se fosse una recita continua
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Quindi non avvicina la gente nel senso espresso da Donne, ma avvicina i personaggi creati dalla gente
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io sono vergine di facebook, me lo spieghi anche a me?
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Jacopo: io ti racconto quel che ho fatto e quali pensieri mi son venuti in mente, mica è una cosa su cui ho pensato lungamente: semplicemente m’è venuto così, te provaci, a rispondere a una domanda alla quale non avevi mai pensato, te provaci, e vedi cosa ti esce. Te provaci a rispondere alla domanda A che cazzo serve Facebook? a della gente vergine e prevenutissima, poi vedi. Che facebook è un teatro era un’altra bella risposta, ma un po’ tutto è teatro, se vogliamo.
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Esistono esistono! Ne conosco anch’io.. :(
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esaggggerato!
di questa cosa che ho scritto, un po’ mi vergogno. e non solo perché l’ho scritta, ma perché l’ho scritta quasi esattamente com’è avvenuta. e quindi, mi vergogno un po’ dei miei pensieri, perché facebook suca, alla fine, sarebbe forse stata una risposta migliore :)
Nel web 1 c’erano ville e catapecchie. Nel web 2 condomini. Facebook è come il biscione di Genova: http://www.ragionpolitica.it/img/foto_big/biscione1.jpg
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Zio non ti devi arrabbiare sennò ci rimango male. "Tutto è un po’ teatro, ma facebook di più". Incidetela nel marmo
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io trovo altrettanto difficile spiegare a persone che sono assuefatte a FB (leggi: gruppi del c…o, foto pietose,spam a non finire…) cos’è friendfeed e cos’è twitter. A sentire twitter, ti dicono Ma FB ha più cose.
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in effetti chi usa solo facebook non ha mica idea di cosa sia internet :)
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il serial comma nel titolo è la cosa più bella di tutto
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Si ma sti 35enni non sono un po’ indietro?
Io ne ho 33, attorno a me è pieno di 35enni che usano FB e internet… Ed anche più vecchi. Bah, che poi sarebbe meglio non lo usassero, alcuni.
ma no, secondo me anche tutta la parte del testo che non ho scritto io è molto bella.
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pollice alto per il richiamo galattico autostoppista nel titolo.
non ascriva lo scritto
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Bè, io ne ho uno in famiglia di questi verginelli.
Ha 35 anni appena compiuti, è un ottimo infermiere, è ben inserito in società, ha una moglie e un figlio. E vive proprio bene senza “mi piace!”, commenti, note e tag.
Ecchecevoifà?
ma, ti sei sentito dire da loro oppure hai sentito te stesso dirlo? perché la prospettiva cambia, eh!
con “alla fine” intendevo come finale del post, non in sostituzione di tutte le cose che hai detto, che io sono d’accordo. Era solo perchè magari arriva uno qui e pensa che FB è bello e va ad iscriversi. In quel momento avresti commesso un crimine contro l’umanità :)
appena finito il post ho pensato adesso gli scrivo: Vergognati.
Però ci hai pensato da solo a scrivertelo.
E mi chiedevo, quando ti han detto che facebook è un pò come la vita cosa gli hai risposto?
Io gli avrei risposto: Si, come la vita. Dove tutti fan finta di essere amici.
Eh, appunto. Pensata male ed eseguita peggio ma irrinunciabile.
Sta’ bene,
Mario
e però quella poesia di donne è bellissima ed è proprio come dici tu, la vita. una zolla da sola non ha molto significato.
ma sì.. FB suca… o quanto meno serve per cose inutili.. tipo a mettere in comunicazione persone che lavorano a distanza di una scrivania o a riaccendere “relazioni” tra persone che non si parlano più da un sacco di tempo… e se non si parlavano, un motivo forse c’è, no? magari avevano ormai poco da dirsi, che per caso FB gli suggerisce qualche argomento intelligente?
Se tu non fossi chi sei ti denuncerei per apologia di FB.
Addio, e grazie per tutti i post.
Sembra che il divario fra FB e la vita sia quasi minimo..che tristezza.
Non è “un po’ come la vita”. Facebook è proprio la tua vita regalata a un miliardario senza scrupoli che la venderà al miglior offerente sotto forma di dati sensibili profilati.
E senza nemmeno darti 50 pulciosi euri in cambio.
Cosa diavolo è questo facebook?
Facbook è esattamente lo specchio di chi lo fa. Pensate a una piazza di paese: è bella o brutta a seconda di chi la frequenta. Facebook è così. Se è brutto è merito probabilmente di chi non lo frequenta.
Tutti questi commenti su
Tutti questi commenti su FB mi sembrano un po’ simili a quelli che ho tante volte sulla TV: la TV non é il male assoluto, bisogna saperla usare. Lo stesso, a mio parere, vale per FB e non so se i commenti eccessivi derivino da un atteggiamento snob oppure da una mancata conoscenza dei vari strati che compongono il nostro tessuto sociale. (si, io uso FB, non ho un IQ sotto il 100, mi é utile tantissimo)
P.s c’é un commento uscito incompiuto prima, c’è un “letto” (pp non sm) dimenticato, c’è anche J. Donne che volevo commentare ma sulla micro tastiera di un telefonino é impossibile.
Si, ma la domanda fondamentale poi doveva essere: qual è la differenza tra FB e ff? Che quando te l’ho chiesto mica me l’hai spiegato bene, visto che la gente è più o meno sempre la stessa e rappresenta se stessa ovunque la metti per cui se fa schifo farà schifo su FB, ff, o sull’autobus. E perché chi sta su ff di solito si sente migliore di quelli che stanno su FB, mentre a quelli di FB non gliene frega una mazza? E infine, perché ormai parliamo tutti come dei deficienti, con sigle, abbreviazioni, acronimi, e non diamo il giusto peso alle cose? Ognuno usa quello che gli pare, oppure usa tutto, o forse niente. (Attento a come rispondi/rispondete che stamattina mi rode come poche volte nella vita, perché sto combattendo una battaglia all’ultimo sangue con mio marito (con tanto di tentativi di abigeato e rapimento di statuette) per lo stile del presepe: minimal – lui – o “san gregorio armeno-style” – io) ;-)
Seia: Ovviamente San Gregorio Armeno Stile! Lasciamo il minimal all’albero, ma o’ presepe è o’ presepe. E va fatto come tradizione vuole.
INFATTI LA VITA è UNA COSA PENSATA MALE ED ESEGUITA PEGGIO!
cazzate!
ogni uomo è un’isola e ci sono isole felici e isole infelici e a Donne qualcuno gli avrebbe dovuto rispondere che in ogni istante nel mondo muore qualcuno e non per questo lui se ne stava a dannarsi l’anima e a piangere.
e se per esempio io morissi ora non gliene fregherebbe niente a nessuno e nessuno se ne accorgerebbe e tutto continuerebbe come prima tranne che per poche isole vicinissime alla mia.
sono solo frasi da poeta
…”e i poeti che brutte creature: ogni volta che parlano è una truffa”
Oggi 1º Gennaio 2010 ho scoperto questo blog. L’anno comincia proprio bene.
A proposito dello stile del presepe: e basta con questo eccessivo minimalismo.
grazie :)
spero ti continui a piacere per un po’ :)