(L’altro giorno, Giulia Blasi, mi ha chiesto un post di natale per il blog inpausa, con il tema “Il regalo impossibile”, dicendo che il regalo può essere offerto a un personaggio immaginario, letterario, celebrity (non politici o religiosi) o persona del proprio passato, che qualcuno aveva già regalato una piadina a Laura Pausini e cose così. Io ho scritto questo.)

Io, se esistesse un Presidente del Mondo, gli regalerei una bella moto. Una moto di quelle con cui si possa fare un po’ di tutto, si possa andare in città e in montagna, si possano fare lunghi viaggi, si possa andare sullo sterrato, una moto con cui si possa andare forte, ma anche molto piano. Una moto con cui il Presidente del Mondo, se esistesse, potesse ammirare il panorama, ammirare la gente, i cittadini del mondo, ed essere più vicino, al mondo e alla gente, senza quelle pareti, quei vetri, che ci sono sulle automobili.
Mi piacerebbe, che il Presidente del Mondo andasse in giro con la sua bella moto, attraversasse il mondo, si fermasse ad ammirare le albe e i tramonti, si fermasse a mangiare una rustichella all’autogrill mentre fa due parole con i turisti, i camionisti, i pendolari, i rappresentanti di cosmetici; e se esistesse un Presidente del Mondo così, che va in giro sulla sua bella moto che gli ho regalato io, secondo me sarebbe un buon presidente.
Poi, nella mia fantasia, se esistesse un Presidente del Mondo, sarei io, e mi piacerebbe tanto, oltre a essere Presidente del Mondo, avere una bella moto.