Sono in una città che non conosco. Una città dove tutti guidano come dei matti. Una città in cui piove da quando sono arrivato. Dove due signore di circa centosettantanni in due attraversano indisturbate con il rosso senza guardare. Dove gli edicolanti mi trattano come se mi conoscessero da sempre, anche se sarò andato lì un massimo di cinque volte in tutta la mia vita, a distanza di mesi da una volta all’altra.

Stamattina c’è il sole. Ci sono le nuvole. Ci sono le nuvole squarciate da raggi di sole. Sembra un dipinto di Constable. Quanto lo odio, Constable. Eppure stamattina ci sta bene.

Per strada è ancora tutto bagnato. Salgo le scale a piedi, dicono che serva per fare esercizio fisico. A me serve perché così, quando entro in casa, le scarpe sono asciutte.
Buon 2010.