Sabato pomeriggio, tornando da pranzo, sono passato al supermercato, come tutti. Sembra una cosa così conformista, così borghese, come si diceva un tempo, ma se dico che sabato mattina avevo spremuto il dentifricio al di là del possibile si capirà che non era procrastinabile, la sosta al supermercato. Non si può mica, star senza dentifricio. Avevo bisogno anche di altre cose, robe da mangiare, perché in questa casa se non faccio la spesa io, guarda un po’, in questa casa se non faccio la spesa io non la fa nessuno, e va bene che vivo da solo, però secondo me non è una giustificazione.
Comunque, ho visto che c’era un dentifricio in sconto, tre confezioni a prezzo speciale, non mi ricordo il prezzo totale ma mi ricordo il prezzo al litro, sì, il dentifricio lo misurano a litri, e il prezzo al litro era, mi sembra, sedici euro e sessantasette o giù di lì. Metto il pacco nella sporta, però controllo se, magari, ci sono altri dentifrici che costan meno, come prezzo al litro. Non ce n’è. A dirla così uno magari non ci crede, ma se uno guarda bene, i dentifrici possono arrivare anche a costare quaranta cinquanta euro al litro. Mi sembra tanto. Poi vedi che anche il caffè solubile può arrivare a quelle cifre lì, e ti stupisci di meno, però subito subito ti vengon degli scompensi, a guardare i prezzi al litro, o al chilo.
Dopo son arrivato a casa, mi son lavato i denti, mi son accorto che il dentifricio che avevo comprato era verde, un verde quasi fluorescente che, se c’era scritto sulla confezione, non lo compravo mica. Forse l’ho già detto, ma io li detesto, questi dentifrici colorati, secondo me son cose contronatura.