Io, quando scrivo, ho bisogno di esser sereno. Anche se scrivo di cose che mi fanno sanguinare, devo scriverne una volta che son passate, una volta che ho fatto pace con me stesso, una volta che sono riuscito a non farmi prendere dai pensieri ma avere il controllo su di essi. È proprio una questione di controllo su di sé: una volta che ce l’hai, io penso, puoi scrivere di qualunque cosa, ma quando il controllo su di te ce l’ha qualcos’altro, che sia qualcosa di grande o una cosa infinitesima, un singolo granello di polvere che ti entra in testa e poi nella tua testa ti sembra tutto sporco, quando il controllo su di te ce l’hanno cose del genere è meglio che tu non scriva niente, perché scrivere, ci vuol della concentrazione.
Anche a scrivere male.
C’era uno, purtroppo non mi ricordo chi è, che diceva che se hai l’urgenza di scrivere, aspetta che passi. Poi scrivi.

(Comunque non c’è da preoccuparsi, non è niente di grave. Uno che dice che non gli ho messo un link.)