(Ieri è uscito Finzioni n.10, che tra l’altro si può scaricare in formato pdf. Dentro, in mezzo a molte belle cose, come un brutto anatroccolo, c’è un mio pezzo, che parla di Learco Pignagnoli, lo scrittore che non c’è.) (Questo post qui, invece, vien fuori da un software, questo qui, ho provato a leggerlo ad alta voce, secondo me vien bene.)

Ti svegli, di merda.
A volte che veniva tutti i fine settimana comincia col lunedì mattina, sto male esser lì piantato ai confini tra la patente, lei anche mio sentire, il mio amico, guarda, mi ci compravo delle volte mi ci compravo delle caramelle goleador alla coca- cola, era solo che ero andato a trovarla, in a silent way di nessuna importanza determinano il controllo su di te ce l’ha qualcos’altro, che mi fanno musica sacra del detersivo.
Non era mai stato in ospedale a tutti quei tempi.
Poi, dopo colazione son uno che io non ce la mia sdraio, e cosa è successo?
mi ricordo che ho fatto che la stanza, mi si è aperta un’altra roba che io lì vicino al lunedì mattina e lo ricordava che cominciava a pensare a me Genola se non mi aspettavo grosse cose che mi ricordo chi è, che diceva che da Cuneo e il cartello Provincia di Cuneo di sicuro dirà che cominciava a Fossano, ed era un periodo che cominciava a quei tempi.
Poi, dopo che era morta.