La prima cosa che arriva è la vista. Spesso vedi le persone da lontano, e le riconosci. Poi, quando si avvicinano, le senti con le orecchie. Non sempre, però. Quando ci son degli ostacoli alla vista, capita che senti con le orecchie prima di vedere con gli occhi: riconosci una voce, ti giri, e cerchi con gli occhi la sorgente di quella voce, e poi la vedi. Pensavo a queste cose l’altra sera, e m’è venuto in mente che si potrebbe tentare di classificare le persone che hai conosciuto nella tua vita tramite i sensi; non sono un grande classificatore, per cui l’idea è solo un abbozzo, ma pensavo, l’altra sera, che si potrebbe tentare di classificare le persone che hai conosciuto nella tua vita tramite i sensi, a partire dalle più lontane, arrivando alle più vicine.
Potrebbero esserci infinite variazioni, sia oggettive, sia soggettive, ma nell’ordine di, diciamo, importanza nella tua vita, una classificazione, in una specie di grafico a cipolla, potrebbe essere più o meno così: ci sono le persone che hai soltanto visto, le persone che hai soltanto ascoltato, le persone che hai visto e ascoltato, ci sono le persone che hai visto, ascoltato e toccato, e poi le persone che hai visto, ascoltato, toccato e annusato, e poi, alla fine, le persone che hai visto, ascoltato, toccato, annusato e gustato.
Come classificazione, secondo me va bene.