Mi è venuto in mente un fotoromanzo che avevo letto da ragazzino a casa di una delle mie amiche, su una di quelle riviste per ragazzine che avevano i fotoromanzi dentro, credo fosse Cioè o qualcosa di simile, e questo fotoromanzo raccontava la storia di una ragazza che andava in campeggio, in tenda, con il suo ragazzo, con tutta l’intenzione di far delle cose che, come si direbbe, ai miei tempi si facevano solo dopo sposati. Il fotoromanzo finiva, mi ricordo, con una scena dove c’era lei, nella tenda, che diceva Non sono ancora pronta.

M’è venuto in mente perché ieri, mentre stavo camminando, ho sentito una voce che parlava nella mia tasca, era il telefono del lavoro, l’ho preso in mano e c’era il telefono che stava leggendo i messaggi sms che mi erano arrivati con una voce robotica con l’accento americano, e ho pensato Non sono ancora pronto.