Le parole portano a altre parole, e ogni volta che penso una parola, per scriverla, per dirla, o anche solo per pensarla, ogni volta che penso una parola, mi si apre un fiore, un fiore di parole che da una parola porta a mille altre, e io, pensata una parola, ne scelgo un’altra, che sta su un petalo del fiore, e dopo che l’ho scelta, mi si apre un altro fiore, con altre mille parole, e il comporre un testo, sulla carta, nell’aria, o anche solo nella testa, è il scegliere un percorso particolare di fiori e di click su fiori, tra una parola, che diventa un fiore, a un’altra parola, che diventa un fiore, a un’altra parola, a un’altra parola, e il mondo è un’ipertesto, e io lo clicco.