Favole al telefono
giovedì 29 aprile 2010
Ieri sera, poco dopo mezzanotte, ero nel letto che sistemavo ancora due cose per stamattina. Mi arriva un messaggio sul telefono, era la mia morosa che diceva che non riusciva a dormire. L’ho chiamata, le ho detto, Adesso ti racconto una bella favola di mia invenzione. Ho cominciato a raccontare, era una favola bellissima (una versione modificata di quella di Cenerentola, ma voi non diteglielo), e quando son arrivato al punto saliente della storia, mi son addormentato io.



15 commenti
niente da fare: mi spiace dirtelo, ma di gianni rodari ce ne è stato uno solo. è evidente
Mi sono appena alzato e mi pare già l’ora di andare a dormire.
Io non sono uno dei tre, ma mi piacerebbe esserlo.
una volta per addormentarmi contavo le pecore ma adesso non funziona più.
ora conto i partiti a sinistra del pd.
maeandro: http://www.pomodorotechnique.com/ (è una tecnica di produttività abbastanza nota che prevede intervalli di 25 minuti)
I miei figli dicono che io sono un inconcludente nella vita (ma, secondo me, il riferimento è alle favole che inventavo e che non finivo quando erano piccoli).
Alessandro: Ben felice di non conoscere la tecnica ed il suo funzionamento. Appartengo a quella generazione che detestano le tecniche anche per giocare. E teorizzano il disordine organizzato in ogni cosa della vita salvo rimproverare ai figli la mancanza di metodo nello studio. Probabilemente quella tecnica funziona ma son disposto a pagare per non farne parte. In quanti bisogna essere per adottarla?
A me capita quasi tutte le sere (va beh, non con la morosa e non al telefono eh)
Beh ha fatto il suo effetto.. sul destinatario sbagliato, ma ha fatto il suo effetto.
[...] Shared Favole al telefono. [...]
Capitò qualcosa di simile, quel mattino in cui, camminando per i sentieri alti della Stiria. il mio amore mi chiese di raccontarle una storia, ché aveva voglia di non pensare, lei. Inventai là per là una cosa di gattopardi e lunapardi, mentre la dicevo era bella, probabilmente la migliore che abbia mai. Quando mi fermai, ero arrivato a un punto che mi sembrava quello giusto, mi accorsi che lei non c’era più, che mi ero perso. Ma questo non è un happy end, per cui non leggetela, questa storia, o cambiate il finale, almeno.
A me non è capitato, ma forse solo perché allo scoccare della mezzanotte il mio cellulare si è tramutato in una zucchina…
maeandro, ma il disordine organizzato deve essere organizzato in disordine?
Omaggio a Rodari. Parole, fiori e ricordi.
…toh, guarda! è successa una cosa simile anche qui.. http://wordstones.wordpress.com/2010/04/26/nottinsogni/