Importante precisazione
venerdì 30 aprile 2010
Una cosa che non ho detto è che la favola che raccontavo l’altra notte alla mia morosa per farla addormentare era una rivisitazione della favola di Cenerentola, con la variante che invece di perdere la scarpetta la protagonista perdeva i piedi.



17 commenti
Mica la trovo una cosa facile girare tutto il regno in lungo e largo per ritrovare la principessa a cui stavano bene quei piedi…
quando la visualizzi, la principessa senza piedi, la visualizzi con le ferite aperte o suturate?
Non voglio pensare alle fiabe che un giorno racconterai a mio nipote…;-)
e io che mi credevo che perdeva solo la testa (per il Principe)…
ma quando ti sei addormentato, li aveva già persi i piedi e desso è li che deve stare seduta in attesa che ricominci la favola?
Riusciremo a scoprire come va a finire?
Ora che c’hai detto come finisce, sto più tranquillo, anche perchè i piedi hanno un loro peso, mi dispiaceva vedere ‘sto povero principe portare in giro tale fardello.
a saperla tutta è una storia bellissima. e chissà la variante dei piedi invertiti
Ma che guaio i piedi invertiti !! che poi automaticamente porterebbe alle scarpe invertite – la scarpa destra diventa sinistra o rimane a destra ?
Io inventerei che Cenerentola era un’applicazione (si un software) che andava alla festa via internet. Dal laptop della sua sorellastra si infilava nel modem, poi nel filo e poi arrivava al castello del prince in 0.03 secondi- dove c’era la festa con tutte le altre applicazioni (c’erano pure Pinocchio e Biancaneve 3D). Qui il principe la cliccava ripetutamente finché lei non andava in loop. Per risonanza, il loop di Cappuccetto Rosso le mangiava i piedi. Poi continua come dice Alessandro. Ma le ferite non sanguinavano né erano suturate. Erano sfumate in trasparenza con Photoshop. A mezzanotte la licenza di utilizzo del software spira e Cinderella si trasforma in una demo copy. Non salva né stampa (baci).
:-)
Ora vorrei chiarezza, quindi chiedo:
Alessando e Zio Bonino sono la stessa persona? Rispondere solo Si o No altrimenti mi confondo.
sì :)
Ah, fine di un incubo. Thanks.
Cmq Strampalato non me lo avevano mai detto prima d’ora. Tipo uno con i trampoli che non sa stare in equilibrio. E non mi piace neanche il suono di ‘sta parola qui :-b Forse volevi dire “sui generis” (psss… si si).
Bruciati come quelli di Pinocchio?
E li ha ritrovati alla fine i piedi?
Quindi alla fine, grazie al principe, Cenerentola se li riprende, i piedi.
Beh, inutile che ti ricordi cosa significa in francese “prendre son pied”, suppongo.
Adesso che hai messo un’altro post e quindi il momento è passato voglio raccontare il fatto che “sono una persona orribile” passa per agnoletto. Non molto tempo fa, era verso natale, io e mia moglie andammo a trovare una coppia di amici più giovani di 7/8 anni e che hanno tre figlie in età scolare (elementari). Chissà come si era arrivati a tanto, il fatto è che ad una certa ora, alla figlia seconda, ho raccontato la storia dei 3 porcellini, Timmy Tommy e Gimmy. Ue’ come la racconto io, pochi altri.
Giuro che sapevo da anni che attentevano la licenza edilizia per costruire una casa, però nessuno mi aveva detto che l’avevano ottenuta da poco e che volevano costruire una casa di legno di quelle che vanno tanto adesso. Il giorno dopo il mio amico mi telefona e mi fa: La sai che la bambina mi ha detto: papà ma noi la casa la facciamo di legno?
ah, bellissima, bellissima, veramente bellissima. L’orribilezza coi bambini ha un suo perché che rende l’orribilezza una orribilezza al quadrato. Sciapò.