Sono qua su un treno, sto andando a Roma a fare una cosa bella, e scrivo sopra un aggeggio che somiglia tanto a quello che usava mio zio, quando lavorava per Hammurabi, a scrivere il codice magnum. Vicino a me c’è una signora che parla al telefono continuamente, dice che ha cambiato la sabbia al gatto, stamattina, dice che ha telefonato a marco stamattina alle sei per dirglielo, chissà come sarà stato contento.

E niente, se ci siete, a Roma, io ci sono.