Il Robert Johnson nella mia testa
mercoledì 9 giugno 2010
Qualche anno fa avevo scritto un racconto, uno dei primi che ho scritto in età diciamo adulta, un racconto tutto sincopato dove c’era Robert Johnson, uno degli eroi della mia post-adolescenza, c’era Robert Johnson che raccontava la sua vita, mi ero anche documentato, avevo anche letto dei libri per scriverlo, e c’era lui, nel racconto, con le parole delle sue canzoni, che raccontava di come avesse venduto la sua anima al diavolo per poter suonare come suonava, di come questa cosa lo avesse reso un prodigio, un genio della chitarra, e di come avesse al contempo distrutto la sua vita.
M’è venuto in mente ieri sera, perché pensavo non tanto al racconto che avevo scritto, ma a Robert Johnson, che si dice per l’appunto avesse venduto l’anima al diavolo per poter suonare come suonava, ovvero come nessun altro al mondo, e immaginavo un racconto alternativo dove Robert Johnson, arrivato at the crossroads, all’incrocio, invece di vendere l’anima al diavolo, gli avesse venduto la chitarra: avesse venduto la chitarra al diavolo in cambio di un’anima; e diceva, il Robert Johnson nella mia testa, diceva che una volta che hai un’anima puoi suonare qualunque chitarra.



21 commenti
http://it.wikipedia.org/wiki/Robert_Johnson
secondo me è una pessima idea vendere una chitarra in cambio di un’anima
queste corde dell’anima di cui tutti parlano io non le vedo proprio
e poi anche se le trovi, come minimo l’anima farà un suono noiosissimo tipo quello di un’arpa
insomma io non ce lo vedo bene un bluesman sul palco a suonare un’anima, secondo me ha fatto bene il buon robert a liberarsene e tenersi la chitarra
Zio le devo confessare che Robert Johnson è stato un eroe della mia adolescenza.
Mi ricordo un episodio di Dylan Dog
oppure vendeva l’anima lo stesso, per poter suonare come nessun altro al mondo, e poi gli uscivano dei suoni sgradevolissimi che nemmeno il peggior sintetizzatore di musica rompic[CENSORED] al mondo potrebbe.
Cavolini ma sai anche commuovere! Mi piace il Robert Johnson nella tua testa!
Ma “questo” diavolo compra proprio tutto?!?
A pensarci bene è morto a 27 anni come Jimi Hendrix.
Tradotto in parole semplici, stai dicendo:
«meglio una gallina domani che un uovo oggi»
:-)
Mi hai fatto venire in mente Il mambo degli orsi di Lansdale
Qualcuno ha comprato un’anima per me (io non l’ho chiesta) e se dovessi acclarare che la mia anima fosse stata pagata da altri senza saperne io il motivo, etc. etc.
Caro, caro Zio ( e carissimi nipoti ) ,
perdonate ancora una volta il giovane anzyano che sono e sarò sempre. Ma STAvolta non mi tengo. Ho il cuore a forma di Delta. Ho risalito Il Fiume nel lontano 1977, quando il Tipitina era il Tipitina. Ho sentito suonare, cucinare, wudare e morire fra French e Oriole. Ho smarrito le strade, li’, mai il cammino. E tutto ciò perché Il Signor ErreJey ( non posso scrivere ne’ dire ad alta voce il suo nome per esteso – ammesso e NON concesso che quello sia il suo vero nome ) mi canta(va) dentro da quando, tredicianni supergiu’, uno zio di Torino mi porto’ a sentire il Dave Brubek Quartet. ” Non hai sentito gnente – mi disse, commentando con un ghigno il mio entusiasmo all’uscita – finche’ non hai sentito Il Signor ErreJey’”. Pochi giorni dopo fui iniziato al culto. Ecco. Puoi capire, Zio Bi, come mi sono sentito leggendoti, oggi? Sono un anzyano giovane, ma ho fratelli e sorelle di tutte le eta’. Sapessi farlo, suonerei un blues, adesso. Mi accontenterò di simulare col le labbra l’areoplano, nello spazio fra le orecchie sentirò un’ armonica. Grazie.
Bao, è una bella storia, quella lì che racconti. Anche se il non nominarlo mi ricorda Voldemort. :)
Eh , Alessandro…, ho una certa pratica di golem, so cosa fa una ‘ T ‘ in più o in meno. Per questo non ho paura per me, per questo tremo.
In genere non è che voglio commentare a tutti i costi. Io ammetto che Robert Johnson non lo conoscevo, non lo conosco tuttora però domani risponderò che l’ho appena conosciuto o almeno so chi era.
C’è qualcun altro in giro che condivide la mia ignoranza? B. almeno tu dammi soddisfazione.
Ho voluto commentare solo perchè il finale del pezzo mi è veramente piaciuto e lo condivido appieno: una volta che hai un’anima puoi suonare qualunque chitarra.
Il Diavolo però non la voleva comprare, la chitarra di Robert Johnson, lui voleva comprare la sua anima e basta.
Robert Johnson prima aveva un’armonica, poi una chitarra e un’anima, ma suonava la sua chitarra senz’anima. Poi incontrò il Diavolo e gli vendette l’anima; rimase con la chitarra e senza anima, ma da allora la suonò con l’anima. Forse allora per suonare la chitarra con l’anima bisogna solo avere una chitarra. Perchè è la chitarra che ce l’ha, l’anima (per quella faccenda del marmo di Michelangelo ecco). Forse. Tutto il contrario insomma, Alessandro. Forse.
Maeandro, io ti volevo dire che mi sono “ciucciata” il blues per tre anni, perchè il mio ticer americano parlava solo di quello, e del surf. Però non è ci capisco tutto questo qualcosa, di Robert Johnson. E nemmeno del surf. E adesso finalmente lo posso dire.
Ma Alessandro, ma noi a casa tua portiamo l’anima. Ti pare poco?
direi meglio un dolcino!
Beh insomma Alessandro, ma allora sei fissato con gli eretici scomunicati! Comunque andrebbe bene anche un togo, o un hippo? Sennò ci sarebbe un ciupaciu, alla cocacola, al limite… Però l’ideale sarebbe una camilla, per l’arancione, secondo me. Siiiii più preciso, nelle tue richieste, che noi ospiti ci adegueremo prontamente per farti felice e contento.
l’intervento di b sulla chitarra con l’anima mi ha fatto venire in mente un vecchio film di nuti a proposito della stecca da biliardo
Bè, io ho scoperto Robert Johnson qualche anno fa, e questo blog qualche settimana fa.
E’ bello scoprire ;)
I Negrita ci han fatto un pezzo qualche anno fa. Si chiama R.J. Angelo ribelle. Bellissimo pezzo! E’ questo qui: http://www.youtube.com/watch?v=kHge6mx1Iqc