Poesia sulla variabilità degli stati d’animo
venerdì 11 giugno 2010
Davvero non capisco
com’è che certe volte
mi viene la tristezza,
e poi all’improvviso
mi viene l’happynezza.

Davvero non capisco
com’è che certe volte
mi viene la tristezza,
e poi all’improvviso
mi viene l’happynezza.
23 commenti
squilibri ormonali… tutta colpa della tiroide… o come direbbe tremonti “tivoide”, “tivoide, che nome inutile, non si può nemmeno pvonunciave, tivoide!”
Mavia la tivoidea?
Questa sveglia è da portarsela sempre in giro, la si potrebbe sostituire al Tavor.
Forse ha a che fare con le illusioni ipnopompiche,
ci avevi mai pensato?
Perchè sei meraviglioso!
bella :D
Lunatico! ;-*
se fosse sindrome premestruale???
..non soffrirai mica di lunaticitezza?!?
cq: o menopausa ?
ci sono passaggi di queste nuvole nel cielo.
a volte nere e altre volte grige e bianche.
in fondo le nuvole svolgono il loro mestiere
come se fossero sostanze e materiale malleabile.
è risaputo che nuvole nascono e, mentre piovono,
muoiono. alla fine ci sono i secchi pieni di acqua piovana.
il doponuvole poi sta lì che il cielo brilla e poi
è di una lucentezza che insospettisce l’iride.
per cui: una volta sopra e un’altra volta sotto. ecco,
non c’è differenza tra tristezza e happynezza. se però
togli nezza ad happy i conti tornano. e così,il cuore e
l’anima fanno su e giù, come un ascensore funzionante.
le poesie sono belle per l’effetto che fanno, altrimenti la poesia non è emozione, ma solo happynezza consumistica. ecco. basta.
Felicinezza, mezzo gaudio.
theus: ancora non ho sperimentato la menopausa, quindi non avanzo ipotesi. e poi non sarebbe stato carino dare dell’ “anzianotto” al boss del blog nel mio primo commento, non trovi?
Che bello passare su questo blog, anche solo per caso.
Ti regala sempre un sorriso!
D’altronde, inutile negarlo, sei sempre un poeta: “poesia sulla variabilità degli stati d’animo”.
Che poi forse non è proprio come dici tu.
A ben pensarci, per niente.
Cioè, voglio dire, forse hai detto una cazzata.
Il fatto è che sei troppo approssimativo.
Insomma, ci vuoi pensare meglio prima di scrivere queste sciocchezze??
i poeti… che strane creature…
L’happynezza non è sempre lappienezza, comunque.
che raffinatezza,
una vera squisitezza;
son versi
di rara bellezza
(mo mi vien il diabete
con tutta ‘sta dolcezza,
bisognerebbe metterci
almeno una schifezza)
marchino, ce la metto io, che me la sento. Però ci ho messo del sentimento lo stesso, lo ammetto.
DI COME L’ARANCIONE RAPPRESENTI UN MOMENTO DI RACCOGLIMENTO
(e ognuno c’avrebbe il suo, ecco).
Che io qui solitamente
ci vengo proprio per far niente.
Ci perdo del gran tempo, mio:
studio le zie dello zio.
E’ come chiudersi nel bagno
le sigarette e il cruciverba
oltre la porta strainchiavata
e magari la casa è incendiata.
Scansafatiche come un ragno
indeciso sullo scopino
m’appare Alessandro Bonino.
E certe volte io mi penso
Oh ma che bella Annunciazione!
C’è una dimora, affetti e lai
ma in una vita, una giornata,
è qui ch’io sento la chiamata
in quest’atmosfera… fatata.
Ma poi torna la tristezza? Speriamo che ci metta un po’ e che vada a farsi un giro prima!
chiaro e conciso
Se la frequenza della variabilitá è alta e se i picchi pure, allora sospetterei una sindrome bipolare. Altrimenti è la solita menata della vita è come le montagne russe. È che ormai fa caldo sennó mi facevo una bella insalata russa.
nelle donne questa cosa si chiama mestruazioni.
non so sempre colpa del fratello piu piccolo w i fratelli piu piccoli