L’altro ieri son andato in banca. Avevo ancora tempo, quindi mi son fermato al bar che c’è vicino alla banca per prendere un caffè. Ero partito veloce, senza neanche poterlo prendere a casa, il caffè. Ero partito talmente veloce che poi ero in anticipo. La banca, era quella dove lavoravo, una volta. La banca in cui è nato quel blog che si chiamava E io che mi pensavo che la vita del bancario erano tutti fiorellini, che poi adesso si chiama E io che mi pensavo e basta, ché io, bancario, non lo son più da anni. Son passato al bar vicino alla banca per prendere un caffè, c’era la barista, l’ho salutata, lei m’ha detto È un bel po’ che non passi in questi paraggi, e io ci ho pensato, le ho detto Eggià, sono cinque anni. Poi ci ho pensato bene, le ho detto, Sono cinque anni oggi.
Poi son dovuto andare, ché il tempo passava, e m’ero mangiato l’anticipo. E volevo scriverlo subito, questo post qui, ma non avevo tempo, e oggi sono cinque anni e due giorni e quel che mi sembrava aver senso scrivere l’altro ieri oggi forse non ne ha più.