Buona fortuna
martedì 1 giugno 2010
Andando al salone del libro ho incontrato un ragazzo che vendeva gli accendini, i fazzoletti, le sciarpine, e lui mi ha riconosciuto subito, anche se erano dieci anni che non ci vedevamo, da quando facevo l’università e lui vendeva gli accendini, i fazzoletti, le sciarpine, davanti a Palazzo Nuovo, a Torino. Mentre ci salutavamo ha cominciato a mettermi dei braccialetti colorati, uno per colore, per buona fortuna.
rosso: amore
azzurro: soldi
viola: amicizia
verde: speranza
bianco: libertà
giallo: fortuna
rosa: pace
Dicono che questi braccialetti li devi tenere addosso finché la fibra non si sfalda, e quando la fibra si sfalda ti succede qualcosa di bello, magari hai espresso un desiderio, qualcosa del genere. Lui invece li ha legati male, si stanno slegando. Non lo so cosa succede, ma non è bello. Non so se sia meglio averli o non averli, questi braccialetti di buona fortuna, forse è più buona fortuna non averli che averli; ma averli che si slegano, secondo me, è la cosa peggiore di tutte.


