Dai dai, mi dicevo, dai che anche stavolta la sfanghiamo. (La sfanghiamo, mi dicevo) Dai che ce la facciamo. (Ce la facciamo, mi dicevo) Ma quel libro era scomparso, non c’era più, non si trovava da nessuna parte. Era sparito. Eppure era proprio lì, son sicuro. O forse no, forse era lì, vicino a quell’altro, però forse era lì una volta, nella vecchia libreria, e magari nella nuova libreria io me lo immagino solo, che sia lì, vicino a quell’altro, e invece no, magari in quella libreria non c’è mai stato, magari è ancora in uno scatolone, chi lo sa, magari in garage. (Porca miseria, mi dicevo) Mi serviva quel libro lì per darmi uno scrollone (che a volte mi sento che mi basti leggere due righe, mezza pagina, due pagine di un libro specifico per darmi uno scrollone, darmi l’ispirazione che mi fa andare avanti tutta la giornata), mi serviva proprio quel libro lì, e tutti i libri che ci son nella libreria adesso diventano insignificanti. Come faccio adesso? (mi dicevo: come faccio adesso?) Come la sfanghiamo? Ce la facciamo, dopo lo troviamo, e la sfanghiamo.