Non so più chi è, ma mi ricordo che qualche tempo fa ho letto da qualche parte di uno, un qualche operatore della cultura, uno scrittore, un critico o uno di qualche casa editrice, che diceva che a vent’anni uno non dovrebbe mai scriverle, le cose autobiografiche, perché a vent’anni si ha poca esperienza del mondo, e che alla fine, se uno a vent’anni si mette a scrivere delle cose autobiografiche, di cosa vuoi che parli, finisce sempre a parlare delle nonne. Quando ho letto questa cosa qua ho subito pensato che a me, se le scrive uno che sa scrivere, o ancora meglio se le scrive uno che non sa scrivere, le cose che parlano di nonne son quelle che piacciono più di tutte. Son ancora meglio delle cose che parlano di mamme, per me. Hanno sempre un qualcosa, le cose che parlano di nonne.