argiento vivo ‘o cuorpo.
nasillo spuorche ‘e mucco.
specchio
di risate ‘a faccia.
jont’e pane muzzecate
d’a vucchella scugnata.
a una a una,
cadono,
dint’e ragge d’o sole,
aulive nere,
ll’uocchie ‘e crature.
* * *
occhi dell’anima
e capelli di stoppa.
pantaloni corti
e ginocchia ferite.
argento vivo il corpo,
nasino sporco di muco.
faccia specchio di risate,
pezzetti di pane e olive nere
mastica la piccola bocca,
i denti persi.
ad una ad una,
cadono,
nei raggi del sole,
olive nere,
gli occhi dei bambini.
B
14.1.2011
Questa Post-poesia mi aveva talmente ispirata che ne avevo composta una anch’io, nell’enfasi copiativa (anche se non di pari valore artistico), che sarebbe stata la seguente
CAPPERI CHE OLIVE
Mi piacciono
i capperi.
Mi ricordano
le olive.
Sarà il colore.
Poi però ho pensato: Ma magari questa espressione chissà da cosa deriva (che è bello cercare da cosa derivano le espressioni, no?), e allora cercai. E trovai ciò:
Insomma ci son rimasta male, che mi è andata via tutta la poesia.
Certe volte uno vuole poetare, e poi viene spoetato da della gente che non capisce il senso del suo poetare. Ma è un rischio che il poeta deve correre, secondo me.
per me è molto bello che tu voglia scrivere qualcosa ogni giorno ma a volte penso che un post tutto in bianco potrebbe voler dire molte più cose.
Potrebbe magari voler dire: “ehi, oggi ho scritto una poesia sulle olive ma non ve la posto perchè mi sono accorto che era brutta. E mi è tornato in mente quando ho scoperto che mio zio non era veramente mio zio, perchè aveva la pelle più scura di tutto il resto della mia famiglia. Diciamo che mio zio era un “amico speciale” di mia mamma.”
Vabbè caro, sono cose che capitano. Comunque la tua mamma ti voleva un gran bene, è questo che conta.
Non bisogna commentare questi post che per me sono come le scritte sui muri. Se vedi una scritta sul muro bella che fai ci scrivi sotto? Ecco io ogni tanto vengo qui e leggo su questo muro. Non ci clicco mai sulle scritte di questo muro che bastano già così come sono. Ecco questo volevo dire da tanto tempo
Giovanni
18.1.2011
Andrea perchè scrivi sui muri dicendo che non si può scrivere sui muri?
Io mento!!!
12 commenti
Gaetano? Taggiasco? Greco? Ripieno Ascolano?
Ah, saperlo.
Un uomo saporito, comunque.
uocchie ‘e ll’anema,
e capille ‘e stoppa.
cazuncielle curte,
e denocchie struppiate.
argiento vivo ‘o cuorpo.
nasillo spuorche ‘e mucco.
specchio
di risate ‘a faccia.
jont’e pane muzzecate
d’a vucchella scugnata.
a una a una,
cadono,
dint’e ragge d’o sole,
aulive nere,
ll’uocchie ‘e crature.
* * *
occhi dell’anima
e capelli di stoppa.
pantaloni corti
e ginocchia ferite.
argento vivo il corpo,
nasino sporco di muco.
faccia specchio di risate,
pezzetti di pane e olive nere
mastica la piccola bocca,
i denti persi.
ad una ad una,
cadono,
nei raggi del sole,
olive nere,
gli occhi dei bambini.
Questa Post-poesia mi aveva talmente ispirata che ne avevo composta una anch’io, nell’enfasi copiativa (anche se non di pari valore artistico), che sarebbe stata la seguente
CAPPERI CHE OLIVE
Mi piacciono
i capperi.
Mi ricordano
le olive.
Sarà il colore.
Poi però ho pensato: Ma magari questa espressione chissà da cosa deriva (che è bello cercare da cosa derivano le espressioni, no?), e allora cercai. E trovai ciò:
Un conto è “capperi”, plurale di cappero che deriva dal greco “kapparis”, un altro è “capperi!” esclamazione che è una deformazione eufemistica del più volgare “ca…”.
http://www.corriere.it/Rubriche/Scioglilingua/2006/16novembre.shtml
Insomma ci son rimasta male, che mi è andata via tutta la poesia.
Certe volte uno vuole poetare, e poi viene spoetato da della gente che non capisce il senso del suo poetare. Ma è un rischio che il poeta deve correre, secondo me.
IO VOLEVO FARE UNA POESIA SU CASPITA MA POI MI HANNO SMONTATO uguale.
Triste vita quella del poeta.
eh, tu sei bravo, sìssì, sei proprio bravo; qualunque cosa scrivi, quelli che passan di qua e leggono diventan di botto creativi
Ma quali olive, le verdi le nere o le viola ?
Azz, sei nipote di Slimer?
per me è molto bello che tu voglia scrivere qualcosa ogni giorno ma a volte penso che un post tutto in bianco potrebbe voler dire molte più cose.
Potrebbe magari voler dire: “ehi, oggi ho scritto una poesia sulle olive ma non ve la posto perchè mi sono accorto che era brutta. E mi è tornato in mente quando ho scoperto che mio zio non era veramente mio zio, perchè aveva la pelle più scura di tutto il resto della mia famiglia. Diciamo che mio zio era un “amico speciale” di mia mamma.”
Vabbè caro, sono cose che capitano. Comunque la tua mamma ti voleva un gran bene, è questo che conta.
Non bisogna commentare questi post che per me sono come le scritte sui muri. Se vedi una scritta sul muro bella che fai ci scrivi sotto? Ecco io ogni tanto vengo qui e leggo su questo muro. Non ci clicco mai sulle scritte di questo muro che bastano già così come sono. Ecco questo volevo dire da tanto tempo
Andrea perchè scrivi sui muri dicendo che non si può scrivere sui muri?
Io mento!!!
Mangia di sicuro qualcosa che infastidisce il fegato.