Carissimo,
sei stato con me ovunque, in Italia e all’estero, sei stato con me in Abruzzo e in Sardegna, sei stato con me in Belgio e in Veneto, ma è arrivato il momento di separarci. Lo so che mi sono comportato con te come ci si comporta con cose a cui tieni poco, ma sappi che sono stati momenti indimenticabili. Mi sono specchiato con te nei migliori e nei peggiori alberghi, e tutto questo non lo dimenticherò mai. Oggi spremo con fatica gli ultimi centilitri di te e poi ti seppellirò nel generico. Mi spiace tanto. Tolleravo poco, in verità, il tuo essere in gel, di quel colore verde brillante, chissà cosa avevi dentro, mi chiedevo ogni volta che ti avevo in bocca, chissà perché spesso vi fanno colorati, mi chiedo sempre, per me è incomprensibile. Comunque grazie di tutto, è stato bellissimo, ma, mi spiace dirlo, morto un papa se ne fa un altro. Questa volta bianco, ché non se ne può più. Addio.
Con riconoscenza,
Alessandro