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Dal confine tra il Lazio e il mondo

Oh, ma lo sapete che mi son dimagriti i piedi? Avevo delle scarpe che mi andavan strette, adesso mi van benissimo.

P.S. Sono stato all’Aquila. Come città è un po’ tipo Roma, solo che le rovine son più recenti.

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8 thoughts on “Dal confine tra il Lazio e il mondo

  1. transit says:

    c’è questa canzone che torna dal passato, la tosse di cane squassa il petto. stamattina nel latte c’era il miele, balsamo per i polmoni. in cielo c’è assenza di luce. una giornata senza luce. mi tuffo nell’oblio che quasi cinguetta. forse conviene accendere la luce per avere un po di luce. nel buio l’occhio rapace scruta i bagliori di un passaggio veloce.
    è il tempo che si cangia nella metamorfosi. assume il colore del camaleonte. giace solitario e poi brucia come stella cadente.

    è il tempo che distribuisce a modo suo e a modo suo incassa.
    la luce e il silenzio si accoppiano e poi camminano.
    il silenzio tace, si nutre del nulla e della natura.

    la luce si espande, ma non riuscirà mai ad emettere un vagito. se la luce avesse la parola sarebbe uguale al silenzio.

    la luce e il silenzio hanno la stessa problematica.
    si struggono in ciò che non possono essere altro.

    e, da allora, dall’esplosione che generò il caos, la luce e il silenzio camminano senza soste.

    e hanno ‘sti piedi belli magri che si stendono tra Roma e l’Aquila tra l’laba e il tramonto e la polvere delle rovine antiche e moderne.

  2. cq says:

    ma ti sono dimagriti simmetrici? perché io, per esempio, ho l’impressione che il mio piede destro sia più grande del sinistro, soprattutto da quando ho comprato un paio di stivali e quello sinistro lo calzo senza difficoltà mentre il destro fa sempre fatica a entrare. quindi mi domandavo, se non ti sono dimagriti simmetrici, mi dici come hai fatto? mi verrebbe comodo, sai.

  3. poggi.bonsi says:

    Vuoi vedere che ti si sono allargate le scarpe? Capita, con la variazione dell’umidità relativa. Poi a cq devo dire che il corpo umano non è mai simmetrico. Di solito la parte destra è più grande della sinistra, es. l’occhio, la mano, il piede. Infatti nei negozi di scarpe si prova sempre la destra… E poi gli stivali sono un prodotto artigianale quindi soggetto a imprecisioni. Soluzione? Allarga lo stivale destro. Portalo dal calzolaio. Se esistono ancora i calzolai.

  4. cica says:

    Guarda, questa roba qui che hai scritto è cattivissima! Mica quella dei piedi dimagriti, quella dall’Aquila :-)

  5. Carlo says:

    Anni fa Francesco Salvi diceva che gli si sono stretti i capelli. Forse è il cervello che è cresciuto o è il cuoio capelluto che si è ristretto? Vuol dire che è un genio o che è simpatico?
    E i piedi? Se i piedi dimagriscono vuol dire che fai attività fisica o che sei a dieta. Se le scarpe si allargano allora sei simpatico?
    Oddio, non ci capisco più. Ma secondo te, Francesco Salvi, come ce li ha i piedi?

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