Non lo so perché fai così. Non mi sembra giusto che tu stia lì sempre a contraddirmi. Se ti dico una cosa, per esempio che mi sono dimagriti i piedi, non è che te puoi sempre star lì a dire cose tipo che magari invece mi sono allargate le scarpe, che con l’uso han preso la forma del piede, non puoi. Ma ti sembra giusto che io debba sempre argomentare delle affermazioni che per me son dei dati di fatto, come per esempio che mi si son dimagriti i piedi, affermazioni che per me sono anche un certo qual vanto, cosa vuoi che ti dica, quanta gente conosci a cui sono dimagriti i piedi? È fantastico! Io arrivo lì, sono tutto felice perché mi si son dimagriti i piedi, e tu lì a contestare, a fare il pistino, a sproloquiare sul fatto che di sicuro mi sbaglio, e non va bene. Ci vuol della fiducia, non delle prese di posizione ideologizzate, della fiducia tra me e te, se ti dico che mi si son dimagriti i piedi, mi si son dimagriti i piedi, non ho mica detto cose tipo che ieri sera son stato sulla luna e che posso dimostrare che è fatta di formaggio, che anche questa poi è una affermazione interessante, magari comunque lì, a differenza dei piedi che dimagriscono, ci sarebbe da discutere, che ci son i buchi nel formaggio, che bisogna stare attenti a non cadere, che magari poi è uno di quei formaggi coi vermi e non lo sai nello spazio come si sviluppano, i vermi, magari son grossissimi e ti mangiano, c’è il rischio, e allora bisogna star attenti a andar sulla luna, magari uno vuol fare una serata tra amici, magari andare a ballare, per fare il furbo dice Dai, andiamo sulla luna, e poi dopo non torna più per via dei vermi.
Che brutta fine.