Da lontano e da vicino
martedì 29 marzo 2011
Ci son dei giorni che ti sembra che sian giornate beige, che non capiti niente, ma poi se ti metti a dire Adesso scrivo tutto quello che mi capita, che faccio che penso e che dico in questo giorno qui, vengon fuori da queste giornate decine di cartelle scritte fittissime e piene di cose che possono essere anche interessanti, e una volta che ti sei messo a scrivere diligentemente un diario minuzioso di una giornata pensi che non lo puoi più dire che è stata una giornata vuota, una giornata beige, una giornata dove non è successo niente, e anche se fosse stata una giornata in cui tu sei stato tutto il tempo, mettiamo, sdraiato su un letto d’ospedale, se vai a ben guardare di cose te ne sono capitate, e se dovessi scriverle tutte, e se dovessi scrivere anche le cose che hai pensato, lo vedresti, che non è vero, che non è successo niente. Da lontano sembran giornate beige, da vicino poi invece ci son mille puntini colorati. A volte se guardi bene fanno anche un disegno.



5 commenti
E spesso sono bellissimi quei disegni
I bambini sanno bene di cosa si tratta. Sono i grandi, che ad una certe età, presi dal sapere e dalla conoscenza, cominciano a dar tutto per scontato, in maniera displomatica e “sdrucciolevole”.
Ho unito tutti i puntini colorati e mi è venuta fuori la faccia di Giuliano Ferrara. Ecco, oggi non è una bella giornata.
Bello.
questo mi piace.
le giornate beige o bigie che dir si voglia, sono le giornate piu’ importanti e significative, significa che devi ritonare ai colori base, ovvero al blu, al giallo, al rosso, per fare di nuovo il verde, l’arancio, il rosa, il viola, il marrone che poi si sbiadisce di nuovo e ritona il beige con le sue giornate bigie.