Mi sento un po’ in colpa, caro blog: ti ho trascurato un po’. Lo so che è così e anche tu lo sai, anche se adesso sei lì che fai finta di niente e mi corri incontro tutto pimpante e festaiolo, ma dentro io lo so che covi del rancore, e hai ragione, cosa vuoi che ti dica, ho fatto passare tanto tanto tempo per i nostri, miei e tuoi, standard, prima di scrivere ancora qui, ti chiedo scusa, caro blog, magari eri anche in pensiero, magari ti chiedevi se non mi fosse successo qualcosa, e magari negli ultimi giorni te lo eri anche augurato, vedendo che magari in altri posti qualche frase la scrivevo. Ti chiedo scusa. È che ho avuto talmente tante cose da fare, da preparare, da scrivere, che al mattino, quando mi alzavo, invece di pensare a te come sempre era successo, dovevo pensare ad altro, tutte cose belle, vai tranquillo che nei prossimi giorni te le racconto tutte. Sì, è una promessa, così domani ci vediamo di nuovo e ci raccontiamo delle belle cose. Sei contento? Io sì. Ma come sei cresciuto.