Verde
venerdì 3 giugno 2011
Ieri sera ero su un palco, e mi son ritrovato seduto vicino a un giornalista, direttore di un quotidiano importante, un giornalista che si chiama Antonio Padellaro. Padellaro aveva una camicia verde pastello, dei pantaloni verde scuro e delle scarpe marroni. Io ero lì seduto vicino a lui, avevo la mia camicia grigia, i miei jeans color jeans, e le mie scarpe da ginnastica verdi. Ogni tanto cercavo di intervenire nel dibattito in maniera seria e puntuale, e tutte le volte che toccava a me io cercavo di dir qualcosa, ma non appena Padellaro mi passava il microfono, io lo guardavo, Padellaro, e tutto quel che mi veniva in mente era che Padellaro, secondo me, con la sua camicia verde e i suoi pantaloni verdi, sarebbe stato benissimo con le mie scarpe verdi.



16 commenti
eheheheh, come ti capisco ;)
Lei Bonino è per me oramai un mito. Lei e Orondo rendete onore alla categoria dei pelati da due decenni ingiustamente malvista a causa di quello là.
Gliel’hai detto? ;-*
avrà optato per un paio di scarpe a contrasto per evitar l’effetto cetriolo che in questi giorni, si sa, è proprio out
[...] Bonino, non Emma, quello maschio Jun 3rd, 2011 by Disma. Leggendo Bonino, questa mattina, mi è venuta in mente una cosa di un po’ di tempo fa. Sarà un anno. Uguale [...]
se avesse aggiunto anche le scarpe avrebbero pensato tutti che stesse interpretando il cetriolo, o anche un pisello o una fava, in una recita di scuola materna sulla primavera. e parlo con cognizione di causa avendo io, a suo tempo, interpretato un fiore, magistralmente scrissero alcuni… forse proprio Padellaro.
Complementari
ahahahaahhahh! anche la santanché ieri era tutta in verde… ma lei non sta bene ovunque la metti!
anch’io non avrei potuto andare oltre lo scisma cromatico.
Se era un dibattito ecologico forse le scarpe marroni erano il complemento dell´allegoria vegetale, una pianta animata com tanto di terra insomma…
Le scarpe marroni di Padellaro a te sarebbero state malissimo! ;)
ho scoperto oggi per caso questo blog. forte.
c’era una volta, quand’ero all’università, un tizio che si vestiva sempre di verde, estate e inverno, bello e cattivo tempo lui aveva sempre maglia verde pantaloni verdi giacca o giaccone verde, il tutto in varie gradazioni di colore. ho sempre pensato che lo facesse per evitare il fastidio di trovare i giusti abbinamenti, però mi son resa conto solo oggi di non aver mai fatto caso al colore delle scarpe.
Quando ero una ragazzina mi han detto una volta un proverbio: “Chi di verde si veste, troppo di sua beltà si fida”. Ma che cavolo di proverbio è? non c’ha nemmanco la rima!
le tue scarpe verdi avrebbero occultato tra i fili d’erba le sue radici di arbusto
Oddio, ho scoperto questo blog veramente troppo tardi. Adesso, caro Signor Bonino, non riesco ad andare a letto se prima non leggo tutti i post precedenti. Su questo post in particolare non riesco a smettere di ridere. Mia moglie è stata felice per me i primi 5 minuti. Adesso un po’ mi odia. La stimo assai e la seguirò tosto d’ora innanzi.