L’altra sera cercavo qualcosa di diverso da leggere, ho trovato un libro che, chissà come, era finito sul mio hard disk. Un libro di quelli in commercio, che peraltro possiedo in cartaceo, ma che non avevo mai letto, un libro trasposto in ebook da qualche volenteroso incurante dei diritti d’autore a partire da scansioni delle pagine, o dalla conversione di un qualche file di altro tipo. Mi sono accorto subito che era pieno di errori: molte parole erano attaccate alla successiva. Davvero molte, almeno una decina per pagina. Subito l’ho bollato come illeggibile, ma poi sono andato avanti, e non ci facevo quasi più caso, e l’ho considerato quasi un valore aggiunto, quasi una traduzione in una lingua simile all’italiano, ma un po’ diversa.

Una corrente d’ariacalda
Masseturbinose di vapore
Le budella gettate sullaroccia
La guancia sullaterra
Camminava con una specie disconsolata risolutezza
La figura corpulenta si chinavaavanti
Si aspettava di vederlobattere umilmente in ritirata
Sulle sue spallepesava l’autorità del capo
Proruppe l’esplosionesulfurea
La prese con tutte e due le mani, accarezzandolaquasi

L’ho quasi finito, secondo me è molto più bello così.