I ragazzi di campagna
lunedì 1 agosto 2011
L’altro giorno ero al supermercato che aspettavo al banco dei formaggi, vicino avevo un gruppetto di ragazzi appena maggiorenni che facevano la scorta di viveri, e soprattutto beveraggi, per il fine settimana, forse in montagna. Siccome non c’era indicazione visiva del numero che stavano servendo, ho dovuto togliermi le cuffiette per ascoltare quando toccava a me, avevo il numero 74, ed eravamo appena al 60, e non potendo ascoltare musica, mi son messo ad ascoltare le voci che mi circondavano. Provavo un po’ d’invidia per quei ragazzi che parlavano di assenzio, vodche e sansimoni, ma poi mi son messo a pensare, come un vecchio, che ai miei tempi era diverso, ché quelli eran ragazzi di campagna, e ai miei tempi non eran così.
Ai miei tempi non era così, i ventenni di campagna di adesso portan dei cappelli coi brillantini, o su cui c’è scritto Emporio Qualcosa, si chiamano Michael e Kevin, e per loro Berlusconi è il Presidente del Consiglio da sempre, e per loro è normale così.



12 commenti
Voglio essere ottimista, 5 anni fa era normale girare con cappelli con scritto “De puta madre”.
Ha ragione la Melanzana… però mi domando se Berlusconi sia veramente solo una moda…
Evvai! Pensavo che i Michael e i Kevin abbondassero soltanto in Sicilia!
Ma poi, scusa, cos’hai comprato al banco dei formaggi?
che brutto che è adesso, per questi ragazzi di camapagna. Per noi almeno il presidente o qualcosa del genere era da sempre quello con la gobba, oppure quello che prendeva le tangenti e i nostri ragazzi di campagna si mettevano su il giubbotto della come si chiama quel piumino là, dai che lo fanno anche adesso, e le cinture del charro e le scarpre della timberland ed erano anche quelli ragazzi di campagna anche se a me mi facevano schifo e io che ero di campagna e votavo comunista per non essere di campagna e mi vestivo strano perché vedevo vasco vestito così e allora alla fine pure io ero un ragazzo di campagna con un presidente che ne ha fatte tante di sporche, non come adesso, certo, ma tante lo stesso, ecco allora mi domando ma quelli che per vent’anni si sono vestiti di nero e gridavano viva il duce magari anche quelli erano ragazzi di campagna ma sai che roba loro. Che strano avere vent’anni
Eh si, in effetti a cadenze di qualche decina d’anni il virus si adatta, e poi diventa più pericoloso. Una volta ci volevano precisi vent’anni, appunto. Io, per sicurezza, mi vaccino tutti gli anni fin da bambino. In questo modo sono riuscito a evitare la giovinezza. Adesso vediamo come si mette con la vecchiaia.
Io son talmente vecchia che ai miei tempi i ragazzi di campagna portavano le camicie a quadri e le scarpe grosse e comunque i supermercati non c’erano e anche se ci fossero stati i ragazzi di campagna non ci sarebbero mai andati a comprare il formaggio, perchè se lo facevano da sè. Che tempi, che more!
74! … 74! … non c’è? … 75!
“74! … 74! … non c’è? … 75!”
Quando si dice: la summa!
a proposito di abbigliamento: vogliamo parlare dei Cugini di campagna? hesssùùù!sempre a parlare male della nuova generazione!!!i ragazzi di campagna di oggi sono figli dei cugini di campagna. Chi è il figlio del cugino che è anche nipote dello zio e fratello del figlio dei cugini dei ragazzi di campagna? Vedete che la generazione l’avete ingrovigliata voi???
considerato che “normale” è un termine statistico, e considerato che lo votano da vent’anni, direi che sì: è normale che sia presidente berlusconi. come è normale essere etero, senza per questo dire che ci sia qualcosa di male nell’esser gay. o nel non votare berlusconi.
o nel votarlo.
a meno che non si basino i giudizi morali sulla statistica, ovviamente.
Non per tutti è normale. Anche se potrebbe diventarlo.