No ma vai tranquillo, dicevo, starnutisci pure, vai pure avanti, e lui non la smetteva, gli dicevo È importante quel che stai facendo, e lui starnutiva e mi guardava perplesso, per quanto può guardar perplesso uno che starnutisce senza fine, strizzando gli occhi e lacrimando. Gli dicevo È importante quel che stai facendo, perché secondo me esiste un numero finito di starnuti che sono contemporaneamente emettibili in un dato momento, e tu, dicevo mentre lui continuava, ne stai facendo un buon numero, alleviando così le sofferenze di chissà quante persone. Bravo, sei un benefattore, gli ho detto, dandogli una pacca sulla spalla, mentre lui continuava a starnutire soddisfatto.