vita di blogger

Poesia Rakam

Ei guarda
Ti dico
Ho fatto
Ho fatto l’abbonamento
A Rakam fino a dicembre
Vai per strada
Lo dici
Lo dici e
E non interessa a nessuno
Eppure
Eppure a me
Eppure a me sembrava
Una buona azione
Lui è anche una brava persona alla fine,
Il signor Rakam.

E invece
Vai per strada
Fermi uno
Gli dici
Ho fatto l’abbonamento a Rakam
Fino a dicembre
E lui
E lui ti guarda come fossi matto
E allora
Allora fermi un altro
Ed è uguale
Io non lo so
Non lo so cosa sia successo alla gente
Che alla gente non gliene frega più niente
Se tu fai una cosa
O se ne fai un’altra
Se vai e glielo dici
Ti guardano male
Ti prendono come un matto
E cosa fai
Incassi
Cosa devi fare
Non dici più niente a nessuno
E se qualcuno viene da te
E ti dice Ho fatto l’abbonamento
A Motociclismo
Tu lo guardi
E niente
Ormai sei disilluso
E lo guardi anche tu
Come fosse un matto.

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10 thoughts on “Poesia Rakam

  1. Bravo! prima che finisca l’abbonamento pubblica qualcuno dei lavoretti che hai imparato a fare: un centrino, due scarpine da neonato, una presina, quel che vuoi insomma!

  2. Le mamme dei più giovani leggevano Rakam, le mamme dei più vecchi Bolero, chi è venuto su meglio Dio solo lo sa!
    Però questa scrittura mi piace perché è frizzante, intelligente, un po’ irridente e gioiosa e mi provoca un’invidia pazzesca!
    E’ mezzanotte e tutto mi è concesso, anche i complimenti!

  3. La gente non sanno più quello che gli interessa loro. Tutti incappottiti nel loro loden.
    Eeeeh!
    Ma prima o poi lo vorrei trovare il coraggio di cercarlo.
    Comunque anche a me non mi interessava se uno per strada mi fermava e mi diceva che si abbonava.
    Anche a Rakam.

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