Il muratore, dopo che ha lavorato, ha fatto una casa, un muretto. L’agricoltore, gli son cresciute le piante. L’idraulico, prima aveva i tubi che perdevano e adesso non perdono più.
Io, essendo uno che ha sempre fatto dei lavori nel terziario, dei lavori che alla fine del lavoro non hai un risultato tangibile di quello che hai fatto, non vedi la casa finita, non vedi il grano maturo, non vedi la stanza imbiancata, ogni tanto mi ritrovo a provare invidia per chi fa questi lavori qua. Non tanta, che son lavori che fan fatica, ma un po’ sì.
Con Paolo Nori, son tredici mesi che stiam dietro a questo libretto qui, che si chiama Storia del Partito del progresso moderato nei limiti della legge, di Jaroslav Hasek, e adesso, è uscito. Costa due euro e cinquanta (c’è un buono sconto in regalo, anche) e tutti quelli che l’han comprato mi fanno i complimenti, perché è un libro bellissimo, lo dicon loro ma lo dico anche io, senza falsa modestia, perché, come c’è scritto nel libro, “la modestia abbellisce l’uomo, ma l’uomo non deve abbellirsi, e perciò non dobbiamo esagerare in modestia”.
E quando, tra intoppi e rallentamenti, lavori per tanto tempo alla riuscita di qualcosa, e poi alla fine riesce, ed esce un libro, o un libro digitale, ecco, quelle volte lì ti sembra di far qualcosa che ci assomiglia, un po’, a quello che fanno i muratori, gli agricoltori, quelli che fanno i lavori veri.
Sembra che tutto abbia un po’ più di senso.
(compratevelo, è bellissimo)