Io passo, vado in macchina, ogni tanto ci son i camioncini che vendono le arance, non mi fermo, ma le arance, magari portate fresche fresche appena colte dalla Sicilia, possono essere una cosa anche golosa, io lo capisco che uno magari passa, va in macchina, vede il camioncino delle arance rosse di Sicilia, gli fan gola, si ferma e ne compra una cassetta. Le arance son buone, poi c’è a chi piaccion di più, e c’è a chi piaccion di meno, ed è naturale, non siam mica tutti fatti alla stessa maniera, ci son quelli a cui piace il gorgonzola, io lo capisco, a me non piace non lo posso neanche guardare, ma lo capisco che esistano. Le arance son un altro discorso, le arance piaccion quasi a tutti, hanno poi anche un bel colore, le arance, è un colore che attira, quel bell’arancione vivo che io non so come si fa a rimanere indifferenti. Che poi peraltro l’arancione è anche il mio colore preferito, in assoluto: se io dovessi scegliere un colore tra tutti sarebbe l’arancione, se io avessi un solo colore per dipingere un’isola deserta, sarebbe l’arancione, un bell’arancione caldo e vivo e gioioso. Non c’è niente come l’arancione, io penso. E anche le arance, mi piace guardarle, forse mi piace più guardarle che mangiarle, le chiamano così, le arance, perché son arancioni, e non come si pensa, che il colore derivi dal frutto, ma viceversa, la bellezza del colore è incommensurabile rispetto alla bellezza del frutto, e se qualcuno sostiene il contrario, avrà anche ragione, ma secondo me sbaglia, cosa volete che vi dica. Comunque, dicevo, mi son perso, io a volte mi metto a parlar delle cose e poi mi perdo, capita, in ogni caso, volevo dire che è comprensibile che quei furgoncini delle arance esistano e che abbiano un mercato, non c’è problema, è anche auspicabile che esistano, ma a volte, quando passo, andando in macchina, mi capita di vedere dei furgoncini che vendono anfore. Non li capisco, i furgoncini che vendono anfore. Non immagino uno che passa di lì, che sta andando al lavoro, o al supermercato, vede il furgoncino delle anfore e improvvisamente gli vien voglia di un’anfora. “Dai, le anfore, che bello, ne ho sempre desiderata una.” Secondo me c’è qualcosa sotto.