Nei film o telefilm americani capita che ci sia una scena in cui, dopo che magari padre e figlio eran divisi per diverso tempo per i motivi piu improbabili, oppure che il figlio dopo che per tutta la vita non è riuscito a fare qualcosa e finalmente ci riesce, vuoi l’essere accettato dai compagni, o giocare a baseball, ecco, io ho sempre in mente questa scena, l’avrò vista centinaia di volte, dove ci sono il padre e il figlio ai bordi di un campo da baseball, il padre vestito normale, il figlio vestito da baseball, in cui il padre, dopo un discorso sulla forza di volontà, o sull’unità famigliare, o chissà quale altra cosa, mette la mano sulla testa del bambino, gli scuote i capelli e tutta la testa, gli dice, Vai, campione, e il bimbo, tutto sorridente, corre verso il campo da gioco. È una scena che ho in testa da quando è primavera, da quando ho messo i vasetti con le nostre piantine fuori sul terrazzo e ogni tanto vado a guardarle, mi accuccio e guardo le mie piantine che crescono, e chi l’avrebbe mai detto che sarebbero cresciute davvero. Le guardo un po’, e poi, prima di alzarmi, strofino la mano aperta sul rosmarino, o sul timo, l’annuso, è tutta profumata, e Vai, campione.