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Favola di Luciano che aveva un cane

Luciano Blini era un bambino di otto anni, e aveva un cane che si chiamava Bobi. Luciano ogni tanto guardava Bobi e pensava: «Io ho un bravo cane», mentre Bobi lo guardava e pensava: «Io ho un buon amico».

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12 thoughts on “Favola di Luciano che aveva un cane

  1. cq says:

    Non per dir male di Luciano Blini ma il cane è molto più affettuoso di lui: avrebbe potuto pensare “Io ho un buon essere umano”.

  2. Tutti i bambini hanno avuto un cane di nome Bobi, anche io. Non tutti i cani hanno avuto un bambino di nome luciano blini.

  3. Transit Medina says:

    I cani hanno uno sguardo. E occhi indagatori. E la coda di pavone drizzata e scodinzolante. La coda parla. è davvero strano che i cani non parlino. Secondo me dio con gli animali ha sbagliato molto di più rispetto all’uomo.

    I cani sono degli accaniti investigatori. E scrivono come George Simenon invece che sulla carta sui muri scrostati, ma nessuno ha letto i loro romanzi. E scrivono anche poesie.
    In un misto di allegria e tristezza i cani ci guardano. In lungo e in largo. Dal basso verso l’alto. Noi sempre dall’alto, in una nera dura cocciutaggine malata.

    I cani per farsi ascoltare sbuffano. Pisciano. E guardano.
    I cani quando dormono sono come le suocere, ovvero
    vigili; dormono ma l’occhio è a 360 gradi, e vigile.
    I cani ti guardano accaniti dal basso verso l’alto. E fanno una vita da marciapiede e pisciano in maniera romantica.

    Gli sguardi dei cani e i nostri non si incontrano mai dritti e quando si incontrano sono tutti storti. C’è un dislivello.
    I cani hanno sempre un sacco di cose da dire, ma gli manca la parola. Dicono che è nella coda l’apparato foniatra dei cani, però è un apparato afasico. E poi una coda è una coda.

    La differenza principale tra i cani e gli umani è costituita dalla posizione per urinare che assumono entrambe le specie.
    La donna canesca abbassa il culo e allarga le zampe. L’uomo cane invece alza la gamba e piscia. Le donne sia cane che umane quando vanno in bagno dopo che è uscito l’uomo cane sbraitano sempre. Mai a centrare il buco i cretini. Pisciano tutto intorno come se stessero a innaffiare il giardino.

    Se dio avesse dotato i cani dell’apparato foniatrico sviluppato e funzionante come quello dei cani umani di certo avrebbero fatto una schifezza mille volte il pensiero umanoide. I cani sono come gli schiavi alla Kunta Kinte.
    Anche quando sono alla corte delle famiglie ricche e per loro l’osso e tutto il resto è assicurato.Adesso però devo smettere di scrivere perché è arrivata lei con cui devo guardarmi negli occhi. E’ straordinaria. Parla. Mi ha donato una figliata di tredici cuccioli. E’Lella, la mia compagna.

  4. “Cave canem cave canem…in hoc signo vinces..est est est…!
    battuta di Totò, travestito da prete tratta Da Signori si nasce dove, nella stessa scena cita, guarda la combinazione..”insieme abbiamo fatto tre anni di seminario a Cuneo”.
    Cave Ave, Amen.

  5. è un mondo difficile says:

    il commento di Cica ha colto nel segno: sono i primi chiari sintomi della zoofilia

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