L’anno scorso, nel tour delle Marche, mi ricordo che leggevo un libro che si chiama Born to run, nati per correre, che ha scritto un reporter americano che si chiama Christopher McDougall. È un peccato che non l’abbiano mai tradotto. Mi ricordo che ero sul balcone dell’hotel di San Benedetto del Tronto, faceva caldo, leggevo quel libro lì, in digitale, sul coso che sembra una calcolatrice.
L’altro giorno mi son messo a rileggerlo, perché poi, alla fine, ho dovuto comprarlo di carta, tanto mi era piaciuto.
E domani riparto per il tour delle Marche, e me lo porto anche stavolta. Tu guarda le coincidenze, alle volte. Vedo di arrivare presto a San Benedetto del Tronto, così magari ho dieci minuti per leggere, al caldo, sul balcone, lo stesso libro che leggevo l’anno scorso.
Mi ha chiamato l’altro ieri un cliente, mi ha chiesto se potevo fare un salto da lui ché aveva un problema da risolvere, io ho colto l’occasione e ci son andato leggendo. È bellissimo leggere camminando, qualcuno mi prende per matto ma a me non dà fastidio. Mi ha detto, il mio cliente, Mi spiace che ti ho fatto correre, io gli ho fatto vedere la copertina del libro, Born to run, nati per correre, e siamo stati contenti tutti e due.


6 commenti
Se provi a leggere mentre corri come un dannato però ti picchio :-*
anche born to rum non è male
ottimo inizio
Non conosco, mi informerò! Parla di barefoot running per caso?
Io faccio tutto di fretta, per avere il tempo di fermarmi a correre.
These books are made for walking