Dici che i sassi sono tutti uguali, ma poi, se li guardi bene, non ce n’è uno, non uno, che sia uguale a un altro.
Lo diceva anche la cassiera del supermercato, solo che lei non parlava di sassi, lei si riferiva ai carrelli.
Diceva, lei, mentre noi eravamo lì che ne prendevamo uno, e io cercavo di prenderne uno che avesse tutte e quattro le rotelle e che girassero tutte, diceva che quello lì che stavo scegliendo io sì le aveva tutte e quattro, e sì giravano tutte, però quel carrello lì, diceva, tirava un po’ verso destra.
Diceva lei che ormai li conosce tutti, e quello lì che tirava da una parte e con cui stavamo partendo per far la spesa si chiamava Pino.
Mentre facevamo la spesa ce ne siam accorti, che aveva ragione, che quel carrello lì tirava un po’ da una parte, e più lo riempivi, più tirava da una parte, e siam rimasti impressionati, ci siam detti che dopo, all’uscita, saremmo andati da quella cassiera lì per farle i complimenti. Mentre eravam lì che sceglievamo i vini abbiam sentito chiamare Pino, noi ci siam girati, non capivamo più niente, e ci siamo accorti che c’era una signora che chiamava Pino, diceva Pino, Pino, nella nostra direzione,poi abbiam visto un bambino che arrivava di corsa e lei gli diceva Quante volte ti devo dire di non allontanarti.
Poi siamo andati a vedere se erano arrivati i tomini freschi, che l’altra volta non c’erano.