E io che mi pensavo

Il tempo delle grondaie

Febbraio per me è sempre stato il mese delle grondaie che fanno rumore. Febbraio è il mese del primo sole, e c’è un proverbio piemontese che dice L’ sul ‘d fervé porta i malavi a sutré, il sole di febbraio porta i malati a sotterrarsi, perché c’è il sole, a febbraio, e se stai al sole senti il caldo, ma poi se vai all’ombra c’è freddo, io credo sia questo che dice il proverbio, di stare attenti al sole di febbraio, ché il sole ti porta il caldo e poi il freddo, e così ti ammali, e se sei già ammalato devi fare ancora più attenzione, che poi, cosa succede, se sei già ammalato, lo sai, peggiori e puoi anche morire. Ecco, quest’anno febbraio ha portato la neve, ha portato il gelo che per tutto l’inverno non c’erano stati, come se il mondo si fosse dimenticato che era inverno e appena se n’è ricordato ha fatto venir giù tutto il freddo e la neve che aveva programmato di far venire giù in tre mesi, e l’ha fatto venire tutto d’un colpo, a febbraio. Ma per me, febbraio, è comunque il momento del primo sole caldo, quel sole che ti fa venir voglia di uscire sul balcone, e io, anche quest’anno che febbraio è un mese di neve e di gelo, vado sul balcone tutti i giorni e ascolto. Ascolto se le grondaie fan rumore, perché se le grondaie fan rumore vuol dir che la neve e il ghiaccio sui tetti si stanno sciogliendo, e la bella stagione sta arrivando. Per me febbraio è sempre stato il mese in cui le grondaie fan rumore, e io, tutti i giorni, vado sul balcone e ascolto. Per ora c’è silenzio.

lunedì 13 febbraio 2012 – 11 Commenti

Fare e disfare

Disfare le cose, mi diceva Spartafini, è una noia, e non puoi dir niente per farmi cambiare idea, diceva mentre teneva in mano un bicchiere di genepì, vuoi mettere, diceva, la gioia di fare il presepe con la noia di disfarlo? Vuoi mettere, diceva, la gioia di fare l’albero di natale con la noia di disfarlo? E invece, la neve, diceva, puoi solo toglierla, la neve puoi toglierla e basta, e puoi solo chiedertelo, come dev’essere, come dev’essere bello, come sarebbe bello, invece di togliere la neve, mettere la neve.

P.S. Che brutto suono che ha la parola “toglierla”.

mercoledì 8 febbraio 2012 – 19 Commenti

Mi chiamo Alessandro e ho un problema

Ieri non trovavo più i miei guanti. Li ho cercati ovunque. Sono proprio spariti. Sono andato a comprarne un altro paio. Ieri sera non trovavo più neanche quelli. Ho riguardato anche stamattina, non ci sono più. È ora di ammettere di avere un problema, coi guanti.

giovedì 2 febbraio 2012 – 19 Commenti

Aiuto stimmate

Ieri mi sono venute le stimmate. Volevo chiedervi:

A- quanto durano
B- se vengono dei poteri taumaturgici o chessò io
C- se esiste un’autorità che me le certifichi come originali e non contraffatte, anche pagando
D- se c’è modo di farci dei soldi.

Grazie in anticipo.

lunedì 30 gennaio 2012 – 30 Commenti

Intervista esclusiva a Davide Enia in occasione dell’uscita del suo romanzo Così in terra

In occasione dell’uscita del suo romanzo Così in terra (qui l’ebook), la redazione del blog letterario E io che mi pensavo ha incontrato Davide Enia per una intervista esclusiva.

- Caro Davide, è appena uscito il tuo libro Così in terra. È bello?

- Deppiù.

Ringraziamo Davide Enia per la sua disponibilità a nome dei lettori e della redazione del blog letterario E io che mi pensavo.

giovedì 26 gennaio 2012 – 10 Commenti

Poesia Rakam

Ei guarda
Ti dico
Ho fatto
Ho fatto l’abbonamento
A Rakam fino a dicembre
Vai per strada
Lo dici
Lo dici e
E non interessa a nessuno
Eppure
Eppure a me
Eppure a me sembrava
Una buona azione
Lui è anche una brava persona alla fine,
Il signor Rakam.

E invece
Vai per strada
Fermi uno
Gli dici
Ho fatto l’abbonamento a Rakam
Fino a dicembre
E lui
E lui ti guarda come fossi matto
E allora
Allora fermi un altro
Ed è uguale
Io non lo so
Non lo so cosa sia successo alla gente
Che alla gente non gliene frega più niente
Se tu fai una cosa
O se ne fai un’altra
Se vai e glielo dici
Ti guardano male
Ti prendono come un matto
E cosa fai
Incassi
Cosa devi fare
Non dici più niente a nessuno
E se qualcuno viene da te
E ti dice Ho fatto l’abbonamento
A Motociclismo
Tu lo guardi
E niente
Ormai sei disilluso
E lo guardi anche tu
Come fosse un matto.

martedì 24 gennaio 2012 – 10 Commenti

Una giornata decaffeinata

In questi giorni non sono a casa mia. Ieri ho dormito e mangiato, e dormito e mangiato e dormito (e mangiato e dormito). Non ho fatto solo quello, ho anche letto, corretto delle cose scritte, ho bevuto anche tanti caffè distribuiti in tutta la giornata. Ho scoperto ieri sera però che erano tutti decaffeinati. Io pensavo fosse l’acqua, o la caffettiera, che davano al caffè un gusto diverso. E invece no, era tutto caffè decaffeinato. Io non so come ho fatto a non accorgermene. Forse perché ho mangiato e dormito tutto il giorno. Non lo so. Non me ne capacito. È come bere birra tutto il giorno e poi accorgersi solo alla fine che era analcolica. È bere latte tutto il giorno e poi accorgersi che è di soia. È come scrivere tutto il giorno e accorgersi solo a sera che la penna non aveva inchiostro. Che giornata sprecata, una giornata decaffeinata. Dopo che me ne son accorto, ieri sera, mi son fatto un bel caffè potente, poi sono andato a dormire. Ho dormito benissimo.

lunedì 23 gennaio 2012 – 11 Commenti

Power rangers

Lei ha sognato che io assumevo tre segretarie alte more e bellissime, una vestita di rosso scuro, una di verde e una di arancione, e che le dicevo che loro, basta che io lo chieda, fanno tutto quello che voglio. È tutta la mattina che mi tiene il muso.

giovedì 19 gennaio 2012 – 9 Commenti

Sono una persona orribile /40

Io, in generale, parlo per sentito dire.

mercoledì 18 gennaio 2012 – 10 Commenti

Dell’inverno

Una delle cose che mi piacciono di più, o che mi dispiacciono di meno, dell’inverno, è quando sei lì, seduto, al tavolo, dopo mangiato, e guardi fuori dalla finestra, e i vetri sono tutti appannati.

martedì 17 gennaio 2012 – 21 Commenti